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Effetto microbi su pancia e cervello

Materiale editoriale – Descrizione e modalità di aggiornamento  

Effetto microbi su pancia e cervello

 

Nel nostro intestino, nelle mucose e su tutta la superficie cutanea abita una popolazione microbica pari a dieci volte il numero delle cellule del corpo umano. Il microbiota o microbioma è importante per l’influenza sul sistema immunitario, che nell’intestino e nelle altre mucose ha un suo distaccamento di ampie proporzioni, il sistema immunitario delle mucose, detto Malt nella sigla internazionale. Di recente anche i neuroscienziati si interessano al microbiota e la rivista Nature Reviews Neuroscience ha da poco ospitato una rassegna, scritta da due psichiatri della Cork University, intitolata Impatto del microbiota sul cervello e sul comportamento. Ne emerge che una condizione di stress emozionale altera la composizione del microbiota e, a sua volta, una condizione di stress infiammatorio intestinale altera l’attività cerebrale.

«Gli effetti dello stress cerebrale – spiega Francesco Bottaccioli, presidente onorario Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia – vengono mediati dal rilascio di cortisolo e adrenalina e noradrenalina che modificano l’equilibrio tra ceppi batterici e sistema immunitario locale; al tempo stesso gli ormoni dello stress rendono la barriera intestinale più permeabile ai ceppi patogeni presenti nella mucosa che quindi traslocano all’interno dell’intestino. In direzione opposta, un’alterazione del microbiota intestinale rilascia citochine infiammatorie che, attraverso nervo vago e sangue, raggiungono il cervello».

Studi clinici hanno riscontrato benefici dei probiotici nella Sindrome dell’intestino irritabile e fatica cronica mentre altre ricerche, sia sull’animale che su gli umani, hanno mostrato che un cocktail di probiotici (Lactyobacillus helveticus e Bifidobacteria longum) riduce sia l’ansia che il cortisolo e alza la soglia del dolore.

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