Pleurotus ostreatus

Divisione: Basidiomycota
Ordine: Agaricales
Gambo: Laterale od eccentrico, irregolarmente cilindrico
Cappello: forma convessa può misurare mediamente 20–25 cm.
Lamelle/tubuli: Fitte, intercalate da lamellule, mediamente larghe e spesso ramificate
Spore: Bianche in massa
Carne: Molto compatta, soda, bianca
Habitat: Cresce su vecchie ceppaie, su tronchi vivi di latifoglie
Sostanze Attive: pectina lovastatina, Beta glucani e glicoproteine, Ostreolisina, Laccasi , D-glucosio ossidasi, Ribonucleasi, Lectine dimeriche , Acido palmitico e linoleico
Indicazioni: Alterazione profilo lipidico, Ipercolesterolemia, Aterosclerosi, Carcinoma della prostata , Patologie cardiovascolari


Descrizione

Si tratta di una delle specie fungine più coltivate e conosciute nel mondo; in Italia è molto comune e viene denominata comunemente orecchione o fungo ostrica. Il P. ostreatus contiene dei composti che agiscono su piani diversi nella regolazione del colesterolo (dall’assorbimento intestinale fino alla formazione del colesterolo nel fegato). Ad esempio, i glucidi e la pectina presenti nel pleurote sono fibre solubili note per le loro capacità di legare gli acidi biliari. Questa azione consente di ridurre l’assorbimento del colesterolo nell’intestino. Inoltre produce lovastatina, una sostanza utilizzata come medicamento ipocolesterolemizzante.

Azioni su metabolismo glicidico

Il trattamento con l’estratto di fungo Pleurotus ostreatus, è indicato come riduttore i livelli troppo elavati di glucosio, alterazioni genetiche (frammentazione del DNA, aberrazioni cromosomiche) ed anormalità spermatiche, in ratti diabetici streptozocino-indotti (Ghaly et al., 2011).