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Caffè al Ganoderma

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5 x 1000

SI RICORDA A TUTTI I SIMPATIZZANTI DELL’ONLUS DI MICOMEDICINA CHE E’ POSSIBILE, NELLA PROSSIMA DICHIARAZIONE DEI REDDITI, CONTRIBUIRE CON IL VS 5X1000 ALLA REALIZZAZIONE DELLA MEGA SERRA DIDATTICA-SPERIMENTALE PER LA COLTIVAZIONE DEI FUNGHI OFFICINALI E DI FORMAZIONE LAVORO PER I DISABILI. PER FARLO E’ SEMPLICE BASTA INDICARE IL NOME: ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DI MICOMEDICINA ONLUS ED IL N° DI CODICE FISCALE 97565770589

Onlus X Oncologici

Benvenuto in Associazione Internazionale di Micomedicina O.N.L.U.S.
Micoeditoriale Gennaio 2015 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 26 Gennaio 2015 10:26

Vitamina D2 fungina ci salverà dal cancro e da alcune malattie di possibile origine autoimmunitaria (diabete, Sclerosi multipla, Artrite reumatoide, Cardiovasculopatie, Depressione etc) ?


Salve, cari lettori della Micomedicina, oggi si parlerà di uno dei cavalli di battaglia della nostra idea di medicina: la Vitamina D2. Come molti sapranno ci sono ben 5 tipi di Vitamina D, quella che produciamo noi e gli altri organismi animali la D3, mentre la D2 deriva solo ed esclusivamente dai funghi. In origine (anni 30 negli USA), quando è stata osservata la correlazione fra rachitismo, esposizione solare e bassi livelli di Vitamina D, la Vitamina D scelta per supplire alla carenza era la D2 dato l’alto costo dell’olio di fegato di merluzzo e di altre fonti animali di D3. Ma il motivo non era solo economico, infatti la supplementazione di D3 deve essere cauta, infatti un iperdosaggio può causare problemi di cefalea, nausea, confusione mentale oltre che l’aumento di colesterolo e possibili calcificazioni anomale e calcolosi. Tutto questo succede perché la Vitamina D regola l’assorbimento e l’incorporazione di calcio nelle ossa aumentando il calcio circolante. Ma che centra il colesterolo ? C’entra, perché il nucleo centrale della Vitamina è formato da colesterolo che va ad incrementare il colesterolo circolante. Per questo negli USA dagli anni 40, visto che hanno sconfitto il rachitismo proprio grazie alla vitamina D2, l’ aggiunta di D2 nel latte e in altri prodotti, è prassi consolidata.

1°Articolo;

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Gennaio 2015 10:54
 
Micoeditoriale Ottobre 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 13 Ottobre 2014 16:59

 

AVVELENAMENTI DA FUNGHI: Storia di una    Trogia venenata

Salve cari lettori della Micomedicina, questa volta, vista la stagione, ci occupiamo di avvelenamenti da funghi, l’aspetto  che più dell’uso come medicinale, che rappresenta il nostro interesse, ha portato invece alla ribalta mediatica (spesso nella cronaca nera) i nostri amati funghi!  Nella sintesi degli articoli (a lato) abbiamo riportato alcune informazioni importanti sulla prevenzione e sull’epidemiologia, evidenziando che in Italia ancora si muore (una decina di casi l’anno) soprattutto per la sindrome falloidea da ingestione di Amanita phalloides e delle Lepiote di piccola taglia (cristata e brunneoincarnata), nonostante gli Ispettorati Micologici presenti in tutte le ASL (unicità mondiale: i micologi nel SSN) e MdS (vedi pubblicazione) impegnati nella prevenzione: con il controllo di quanto raccolto,  informazione e intervento di consulenza agli ospedali in caso di ingestione. Ma questa volta voglio parlare di un’avvelenamento da fungo esotico che è stato la causa della Sindrome della Morte Improvvisa nella regione dello Yunnan (ovest della Cina) con centinaia di morti, dagli anni 70 fino al 2009, che come dice il nome abbatteva repentinamente le persone in buona salute facendole crollare morte spesso mentre passeggiavano o lavoravano nei campi. Il responsabile è stato ritenuto essere il fungo Trogia venenata individuato dopo anni di studi e indagini epidemiologiche nel territorio effettuati dall’agenzia epidemiologica di stato cinese analoga al CDC USA. L’epidemiologia (analisi della mortalità in ambiti familiari)  è stato il fattore chiave che ha consentito di individuare tutte le più recenti sindromi da avvelenamento da funghi, in particolare quelle a lunga incubazione come la Sindrome Orellanica (Cortinarius orellanus e speciosissimus), anche se, come nel caso Trogia , non c’è ancora concordanza tra gli studiosi sui fattori chiave e i meccanismi, soprattutto sulla base di un’osservazione: molti di quelli che morivano per fibrillazione ventricolare e arresto cardiaco non avevano avuto disturbi intestinali dopo l’assunzione del fungo che peraltro mangiavano da anni, ipotizzando anche una sorta di resistenza alle tossine da parte di gruppi familiari su una interazione dose dipendente delle 3 tossine ( un acido guanodino butirrico e due aminoacidi acetilenici) che avevano causato la morte improvvisa dei ratti di laboratorio.

1°Articolo; 2°Articolo; 3°Articolo;4°Articolo;5°Articolo;

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Ottobre 2014 22:28
 
FUNGHI- YIN E YANG E CANCRO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 09 Luglio 2014 13:51

Micoeditoriale della Rinascita (e trasformazione) estate 2014

 

FUNGHI- YIN E YANG E CANCRO

Salve cari amici della Micomedicina, in questo mese (stagione) vi parlerò della rinascita: che cosa voglio dire con questo? Beh, dopo una lunga assenza, dovuta e varie ragioni, voglio sottolineare ai molti che ci davano per spenti, che siamo vivi e vegeti! E che, come fanno i funghi in questo periodo, ci ripresentiamo più gagliardi e tosti di prima, come dopo una lunga e faticosa camminata nei boschi proprio quando non te l’aspetti, tiè spunta il cappello vellutato dei un bel porcino !!. E per festeggiare la nostra rinascita (anche e soprattutto come Associazione), voglio regalarvi 5 articoli, che vi apriranno le coscienze, sulle basi concettuali della Micomedicina. Nel concetto di rinascita, è insito anche quello della trasformazione.(leggi oltre)......

E non poteva mancare un po’ di sana e recente (2013) ricerca (molto allopatica), sulle proprietà antitumorali dei funghi: un importante lavoro del MIT (occidentale) su 60 molecole prodotte (alcaloidi) naturalmente dai funghi che hanno dimostrato possedere una forte azione inibente selettiva proprio contro le cellule cancerose, insieme ad altri due articoli di ricercatori orientali (cinesi) uno sul Coriolus versicolor con un ‘ azione antiproliferativa –antitumorale su K mammario nel topo con un 70% di decremento di metastasi al polmone e un aumento del 36% del peso con solo poche settimane di trattamento a dosaggio di 1 gr pro kg di peso e sul Cordyceps cicadae che attraverso il perossido di ergosterolo (EP) in animali da laboratorio, produce effetti antifibrotici nel rene rallentando l’evoluzione verso il rene grinzo e l’insufficienza renale. Spero di essere riuscito ad allargare la coscienza e di avervi fornito elementi utili della più recente ricerca scientifica sui funghi, così potrete parlarne nei convegni, ma per cortesia quantomeno citatemi!

p.s. nel pdf sottostante l'ultima recente review (indiana) sui funghi a capacità antitumorali

REVIEW

Cordiali saluti Dott Maurizio BAGNATO MD

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Luglio 2014 17:52
 
Ganoderma lucidum e caffè: la svolta PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 10 Marzo 2014 18:37

Ganoderma lucidum e caffè: la svolta


Carissimi amici della Micomedicina, dopo un lungo silenzio durato oramai 5 mesi, eccoci di nuovo qui a scrivere di funghi e di un altro modo di vedere la medicina, attraverso di loro, appunto. Questo periodo senza micoeditoriale, non è passato invano, infatti siamo tornati più forti e determinati di prima con un Micoeditoriale che definirei della svolta.  Abbiamo in particolare le idee più chiare su un punto fondamentale, i funghi comunque vengono assunti fanno bene, ma soprattutto devono essere assunti  quotidianamente possibilmente nei pasti e nelle bevande di comune utilizzo come il caffè.  Qualche purista dell’uno o dell’altro alimento storcerà il naso: follia mettere un fungo nel caffè, ma  personalmente ho fatto come San Tommaso, ho fatto provare agli altri e sono stato a guardare per un po’ di tempo (circa un anno)  raccogliendo un dossier sugli effetti e sulla palatabilità; le conclusioni hanno sorpreso anche me, il fungo in questione (Ganoderma lucidum)   assunto regolarmente nel caffè o in altri prodotti come la cioccolata o il thè verde sotto forma liofilizzata e con una percentuale minima (dal 5 al 10%), ha dimostrato di  possedere gli effetti salutistici noti ed in particolare di agire regolarizzando la pressione arteriosa, migliorando gli indici epatici, risolvendo molti casi di allergie, dermatiti e di astenia cronica, rivitalizzando e agendo su situazioni degenerative importanti  etc etc (vedasi articolo sotto e a lato), insomma  gli effetti per i quali è noto nella medicina tradizionale cinese come il fungo della longevità e della salute riservato agli imperatori cinesi. Ed il caffè è anche buono!! Per i produttori è stato l’uovo di colombo, riuscire a creare un superalimento gradevole al palato che assunto più volte al giorno, come il caffè, riuscisse a raggiungere quella dose minima di principio attivo, ma sufficiente a  produrre un effetto sulla salute immediato e durevole.

Dott Maurizio BAGNATO MD

Aticolo Ganoderma


Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Marzo 2014 19:20
 
Isaria sinclairii e Myrothecium verrucaria PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 18 Ottobre 2013 21:51

Isaria sinclairii e Myrothecium verrucaria (Fingolimod Gilenya-Novartis) vs Sclerosi Multipla


E’ notizia dell’estate appena trascorsa, dopo l’approvazione della FDA USA dal 2010  del Myriocin, metabolita dei funghi Isaria s. e Myrothecium v. (nome del composto chimico Fingolimod immesso nel mercato USA dalla Novartis con il nome commerciale di Gilenya), visti gli ottimi risultati,  è entrato nel 2011 nella UE (in Italia dal Dicembre) nel trattamento della SM e secondo questi studi recenti, è meglio dell’Interferone con quasi il 50% in più di pazienti liberi da malattia dopo aver effettuato il passaggio dall’Interferone al Fingolimod e con il tasso di recidiva ridotto del 50% dopo un anno anche nelle forme più gravi remittenti-recidivanti. Merito dell’azione sinergica del profarmaco (Myriocin) nato dalla fusione delle azioni dei due funghi che compongono il profarmaco/metabolita stesso: da una parte l’azione di blocco dei linfociti con immunosoppressione, la cui iperattività è motivo dell’autoaggressione vs mielina nella SM, da parte del micromicete Myrothecium v.(antiparassitario utilizzato in agricoltura); dall’altra l’azione dell’Isaria s. appartenente al gruppo dei Cordyceps (Cordyceps sinclairii) ben conosciuto nella medicina tradizionale cinese come elisir di lunga vita, che stimola la riparazione delle cellule gliali e l’azione della sfingosina nella riparazione della mielina. Questo stanno facendo le multinazionali del farmaco con i funghi, si calcola che almeno la metà dei nuovi farmaci e la maggioranza di quelli su patologie cronico -degenerative sia di derivazione fungina….ma è bene non dirlo troppo forte, potrebbero smettere di sorridere gli scienziati che ci sbeffeggiano ai congressi e ci chiamano “fungaroli”, pontificando ancora sulla chimica di sintesi farmaceutica…


Dott Maurizio BAGNATO MD


1°Articolo; 2°Articolo; 3°Articolo;

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Ottobre 2013 22:29
 
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