Phellinus linteus

Divisione: Basidiomycota
Ordine:
Gambo:
Cappello: Marrone legnoso
Lamelle/tubuli:
Spore: Bianche in Massa
Carne: legnosa
Habitat: cresce nelle foreste di latifoglie
Sostanze Attive:
Indicazioni: Allergie e intolleranze alimentari , artrite, Diabete, Fibromialgia

Descrizione

Un polisaccaride isolato dal Phellinus linteus è stato riportato che inibisca lo sviluppo di diabete autoimmune attraverso la regolazione dell’espressione di citochine in topi diabetici  non obesi (Kim et al.,2010). Il potenziale ipoglicemico degli EPS furono anche confermati da esami istopatologici che mostrarono che la somministrazione di EPS è capace di   restaurare i reni nella loro normale architettura  (Hye-Jin et al., 2007) come pure le isole pancreatiche  di Langerhans (Yamac et al., 2008) in ratti streptozocina-indotti. L’Ispidina da Phellinus linteus esibisce  effetti contro i radicali  DPPH, radicali superossido, ed idrogeno perossido in maniera dose dipendente. I ROS  intracellulari  con attività scavenging fu circa del 55% alla co9ncentrazione di 30 M. In aggiunta, l’ispidina ha dimostrato di inibire l’apoptosi perossido di idrogeno indotta ed incrementare l secrezione insulinica nelle cellule beta perossido di idrogeno trattate, indicando che l’ispidina può avere proprietà anti- diabetogene attraverso la protezione delle cellule beta dai ROS nei diabetici (jang et al., 2010a).