THE LEAKING GUT SYNDROME

THE LEAKING GUT SYNDROME (perdita di impermeabilità della mucosa intestinale)

Sommario • Richiami di anatomia intestinale • Introduzione • La necessità di una valida difesa intestinale • Una teoria sul come nascono le malattie autoimmuni • Altered Immunity = Leaky Gut Syndrome • Perché la “Leaky Gut Syndrome” merita tanta considerazione? • Leaky Gut Syndrome e sistema immunitario • La “Leaky Gut Syndrome” danneggia anche gli anticorpi • Quando il fegato non riesce a disintossicare il sangue… • La carenza di sali minerali • Il cattivo assorbimento dei micronutrienti • Cause della perdita di impermeabilità intestinale • Come guarire la “Leaky Gut Syndrome” • Non sono consigliabili le medicine sintetiche • L’Approccio olistico – Note del Progetto Caduceo • Glossario • Siti per approfondire • Bibliografia ________________________________________

Negli U.S.A. tale perdita di impermeabilità è conosciuta, studiata e fortemente sospettata di essere all’origine di varie patologie quali: malattia celiaca, infezione da Candida, malattia di Crohn, infestazione da Giarda, eczema atopico, problemi digestivi, fatica cronica, allergie alimentari, intolleranze alimentari, asma, mal di testa ed artrite. Prova ne sia che facendo una ricerca in www.google.it, con “leaking gut syndrome”, vengono dati circa 10.000 riferimenti. In Italia, invece, è pressoché sconosciuta. ________________________________________

Richiami di anatomia intestinale Per comprendere quanto esposto è bene conoscere la costituzione degli intestini di cui forniamo un breve cenno. Se analizziamo la parete intestinale, partendo dal lato che contatta i cibi digeriti (detto lume), troviamo 1. Mucosa. a sua volta suddivisa in: • Epitelio. È formato da cellule epiteliali a colonna, aventi villi sporgenti che assorbone le sostanze nutritive dagli alimenti in transito. Vi sono anche delle cellule che producono il muco intestinale. • Lamina propria. Questa lamina contiene molti Mastociti e le Placche di Peyer, ovvero degli aggregati diLinfociti B e Linfociti T che costituiscono l’elemento più importante del GALT (Gut Associated Lymhoid Tissue). Le placche di Peyer contattano gli antigeni degli alimenti in transito tramite cellule particolari, dette cellule M (membranose). I Linfociti B nelle Placche di Peyer secernono IgA e IgM per prevenire che virus e batteri aderiscano alla parete intestinale e riescano a penetrare negli strati più interni della mucosa. 2. Sottomucosa. Nella sottomucosa troviamo il tessuto connettivo, i vasi sanguigni e quelli linfatici. Vi sono deiMastociti e le ghiandole secernenti sostanze digestive. 3. Tonaca muscolare esterna e Tonaca sierosa. Introduzione Quando il sistema digerente funziona bene solo alcuni componenti, accuratamente selezionati, posso attraversare la mucosa dell’intestino ed entrare nel flusso sanguigno. Ma quando le condizioni non sono ottimali può verificarsi un’infiamamzione della mucosa intestinale, specialmente del colon e del retto, con conseguente diminuzione della sua impermeabilità. Accade infatti che alcune particelle estranee, dopo aver attraversato la mucosa intestinale, entrino nel flusso sanguigno provocando la reazione del Sistema Immunitario che le attacca generando una risposta immunitaria ed infiammatoria. Gli scienziati che hanno studiato questo fenomeno hanno riscontrato che tale disfunzione può causare anche alcune forme di artrite. Questa perdita di impermeabilità permette a tossine, batteri, funghi e parassiti, che in condizioni normali non potrebbero attraversare la mucosa intestinale, di superare la barriera protettiva ed entrare nel sangue. Se la quantità di queste sostanze anomale dovesse essere elevata, potrebbe persino superare la capacità detossificante del fegato creando varie sintomatologie, tra cui: confusione, perdita di memoria, mente annebbiata, sudore del volto quando la persona si trova esposta a profumi o fumo di sigarette. Tutti sintomi che non aveva mai avertito prima che subentrasse la “Leaky Gut Syndrome”. La necessità di una valida difesa intestinale Una valida difesa intestinale è necessaria per assicurare che gli antigeni alimentari non entrino in circolo, creando possibili presupposti per i fenomeni chiamati Allergie e Intolleranze alimentari. Tale difesa viene attuata da alcuni meccanismi di tipo: 1. non immunologico: flora intestinale, muco gastrointestinale, enzimi pancreatici e acidità gastrica. Questi meccanismi proteggono le pareti intestinali evitando che vengano assorbite delle macromolecole alimentari, prodotti batterici e sostanze tossiche. 2. immunologico: Anticorpi IgA, Cellule M e plasmacellule (prodotte dai Linfociti B della lamina propria. Quando le condizioni sono normali, solo pochi antigeni alimentari riescono superare la parete intestinale e vengono subito neutralizzati. Quando la quantità di questi antigeni è elevata, gli anticorpi IgA e le Cellule M si saturano, permettendo che altri antigeni attraversino la mucosa intestinale passando tra le giunzioni infracellulari. Parte di questiantigeni viene bloccata dagli anticorpi IgG e IgM; un’altra parte stimola la produzione di anticorpi IgE in situ, e ciò che resta entra nel sangue ed arriva nel fegato. A questo punto le cellule di Kuppfer del fegato, ovvero dei Macrofagi specializzati, cercano di neutralizzarli, ma se anche questa barriera viene superata, gli antigeni alimentari riescono ad entrare in circolo e possono raggiungere delle sedi distanti, quali la cute o la mucosa nasale e polmonare dove sono presenti numerosi Mastociti La reazione dei Mastociti provoca la liberazione di mediatori chimici, tra cui istamina, con scatenamento di una reazione allergica che può proporsi come: asma, orticaria, dermatite o rinite. Nei mediatori vi sono anche dei fattori chemiotattici che richiamano nella zona altri globuli bianchi (Eosinofili, Neutrofili e Basofili). Sono queste cellule, ultime arrivate, a provocare la reazione tardiva che spesso si può osservare nelle reazioni allergiche e che può avvenire dalle 4 ore dopo, fino al giorno seguente, dal momento in cui è stato riconosciuto l’antigene incriminato. Una teoria sul come nascono le malattie autoimmuni. Alcune cellule animali, spece quelle del maiale, sono assai simili a quelle del corpo umano. Se alcune di queste cellule non digerite riescono a superare la barriera creata dalla mucosa intestinale, possono, tramite la linfa, arrivare in qualche altra area del corpo. Qui giunte entrerebbe in azione il sistema immunitario che le considerebbe come un nemico penetrato dall’esterno e creerebbe degli anticorpi per eliminarle. Ma siccome le cellule considerate “nemiche” sono assai simili a quelle dell’area in cui sono state localizzate, vi è il rischio che gli anticorpi inizino a colpire anche quelle di quell’area, ovvero dello stesso corpo a cui appartiene, dando così origine ad una malattia cosidetta autoimmune. ALTERED IMMUNITY = LEAKY GUT SYNDROME Tradotto dall’articolo a cura di Zoltan P. Rona MD, MSc, posto sul sito: AFPA. A recognized leader in certification and continuing education for fitness professionals. www.afpafitness.com/articles/LEAKGUT4.HTM La “leaky gut syndrome” (letteralmente “sindrome da sgocciolamento intestinale”), è un disordine in cui la lesione organica di base risiede nella mucosa intestinale che è più porosa nel normale. Gli spazi tra le cellule sono diventati talmente ampi da permettere l’entrata di materiale tossico nella circolazione sanguigna mentre, in un intestino sano, tale materiale sarebbe relegato nell’intestino. In questa condizione anomala la membrana intestinale ha perso la sua impermeabilità e permette al grasso ed ai materiali di rifiuto, che non dovrebbero essere assorbiti (batteri, funghi, parassiti con le loro tossine, proteine non digerite), di entrare comunque nella circolazione sanguigna. Ciò può accadere in quantol’intestino è danneggiato, permeabile, poroso, ed incapace di trattenere i prodotti tossici che, letteralmente “sgocciolano fuori” ed entrano nel sangue. Quanto detto può essere verificata in laboratorio dove, mediante uno speciale test delle urine, si può verificare la condizione di impermeabilità intestinale. Tale condizione si può anche controllare con un esame della mucosa intestinale, utilizzando un microscopio a campo oscuro, atto a visualizzare il contenuto cellulare del sangue. Perché la “Leaky Gut Syndrome” merita tanta considerazione? Questa sindrome va seriamente considerata perché viene spesso correlata con l’origine delle malattie autoimmuni, pertanto, in vari casi, esse potranno guarire solo con la guarigione del rivestimento del tratto gastrointestinale. Qualunque altro trattamento non può risolvere il problema e serve soltanto a sopprimerne i sintomi. Una malattia autoimmune viene così definita perché il sistema immunitario crea degli anticorpi che vanno a colpire gli stessi tessuti del corpo cui appartiene. Tra le malattie che rientrano in questa categoria troviamo il lupus, l’alopecia, l’artrite reumatoide, la polimialgia reumatica, la SM (sclerosi a placche), la fibromialgia, la sindrome di affaticamento cronico, la sindrome di Sjogren, la vitiligine, la tiroidite, la vascolite, la malattia del Crohn, la colite ulcerosa, l’orticaria, il diabete e la malattia di Raynaud. Negli USA, la medicina riconosce ogni giorno di più l’importanza del tratto gastrointestinale nello sviluppo delle malattie allergiche o autoimmuni. La conoscenza del fenomeno, a causa del quale l’intestino ha perso la sua originaria impermeabilità, è di grande aiuto non solo per comprendere come si sviluppano le allergie e le malattie autoimmuni, ma anche nella formulazione di terapie sicuri ed efficaci, capaci di ritornare al corpo l’equilibrio perduto. Leaky Gut Syndrome e sistema immunitario A causa dello spazio ingrandito fra le cellule della parete intestinale, possono essere assorbite delle molecole di proteine più grandi del normale, dette “peptoni”, cioè dei raggruppamenti di aminoacidi prima vengano definitivamente scissi nei loro componenti. Queste proteine attivano i sistema immunitario che inizia a preparare gli anticorpi per combatterle perché le riconosce come qualcosa di estraneo che si prepara ad invadere l’organismo. Il sistema immunitario inizia perciò a dar loro battaglia pensando, giustamente, che debbano essere distrutte ed eliminate. Gli anticorpi così creati sono diretti contro queste proteine che derivano da alimenti normalmente non offensivi. Se, ad esempio, vengono assorbite delle proteine di vitello non completamente digerite ed esse, tramite la circolazione sanguigna, vanno a finire in un’articolazione, il sistema immunitario creerà in tale articolazione degli anticorpi per eliminarle. Siccome il sistema immunitario ricorda le caratteristiche dei nemici incontrati, se la persona dovesse mangiare della carne di vitello la reazione immunitaria sarebbe notevole, e darebbe luogo ad una serie di fenomeni, con la possibilità che si sviluppino anche delle malattie autoimmuni. Alcuni tessuti umani hanno degli antigeni molto simili a quelli che si trovano su alimenti, batteri, parassiti, Candida o funghi. Gli anticorpi generati dalla “leaking gut syndrome” contro questi antigeni, possono entrare nei vari tessuti organici, innescando una reazione infiammatoria quando viene assunto l’alimento corrispondente o incontrato quel dato microbo. In questa condizione vengono create degli auto-anticorpi che vanno a determinare la cronicità dell’infiammazione. Se questa infiammazione si localizza in un’articolazione si svilupperà l’artrite reumatoide (artrite autoimmune). Se si presenta nel cervello, può subentrare l’encefalomielite mialgica o sindrome di affaticamento cronico. Se colpisce i vasi sanguigni, ne consegue la vascolite (infiammazione dei vasi sanguigni). Se la battaglia condotta dagli anticorpi avviene sul rivestimento intestinale, il risultato potrà essere la colite o malattia del Crohn. Quando, invece, si presenta nei polmoni, può subentrerà un attacco di asma. Va notato che questo attacco avviene dopo qualche tempo dall’ingestione dell’alimento che, in precedenza, ha innescato per la prima volta la produzione degli anticorpi. Da quanto esposto risulta facile comprendere come, in pratica, tutto i tessuti organici possono essere sede di allergie alimentari dovute alle cattive condizioni dell’intestino. I sintomi, ed in particolare quelli relativi alla sindrome di affaticamento cronico, possono essere multipli ed altamente debilitanti. La “Leaky Gut Syndrome” danneggia anche gli anticorpi L’infiammazione che causa la “leaky gut syndrome”, danneggia anche il rivestimento protettivo degli anticorpi della famiglia IgA, normalmente presenti in un intestino sano. Siccome gli IgA aiutano l’organismo ad evitare le infezioni, una cattiva condizione intestinale lo renderà anche meno resistente ai virus, ai batteri, ai parassiti e all’infezione da Candida. A causa di tale condizione anomala questi agenti patogeni possono entrare nella circolazione sanguigna ed andare a localizzarsi in quasi tutti i tessuti dell’organismo. Se si localizzano nelle gengive subentra un problema peridentale. Se, invece, vanno a colonizzare nella mascella, potrebbe essere necessario estrarre un dente o fare una pulizia canalare al fine di eliminare l’infezione risultante. Quando il fegato non riesce a disintossicare il sangue… Come abbiamo visto questa problematica può, oltre a creare delle allergie alimentare, consentire a batteri, funghi e parassiti, di invadere la circolazione sanguigna, cosa impossibile quando l’intestino è in buone condizioni di salute. Se la quantità di questi microbi, e le loro tossine, supera un certo livello le stesse capacità disintossicanti del fegato vengono sopraffatte. Ciò provoca una sintomatologia piuttosto varia che comprende: confusione mentale, perdita di memoria, cervello annebbiato, gonfiore del volto quando il soggetto viene esposto ad un profumo o al fumo di sigaretta. Va sottolineato che, in tali situazioni, egli non aveva alcuna reazione prima che si sviluppasse in lui la “leaky gut syndrome”. La carenza di sali minerali Questa disfunzione genera anche un lungo elenco di carenze relative ai minerali, perché le varie proteine, presenti nel tratto gastrointestinale per trasportare (mediante il sangue), i vari minerali prelevati nell’intestino in tutto l’organismo, sono danneggiate dalla condizione di infiammazione. Per esempio, la mancanza del magnesio (basso livello di magnesio nei globuli rossi), è una condizione abbastanza comune in patologie come la fibromialgia, anche se il soggetto ne assume più del necessario, seguendo una dieta opportuna e assumendo eventuali supplementi alimentari. Se, ad esempio, la proteina portante del magnesio è danneggiata, subentrerà una carenza di questo minerale dovuta al suo cattivo assorbimento. Ciò, a sua volta, potrà causare dolori e spasmi muscolari. Similmente, la mancanza di zinco, dovuta al cattivo assorbimento, può provocare la perdita di capelli o le calvizie come accade nei casi di alopecia. Nello stesso modo si può creare una carenza di rame che può causare alti livelli di colesterolo nel sangue oppure generare un’osteoartrite. Quando è presente una cattivo assorbimento del calcio, del boro, del silicone e del manganese, si possono più facilmente vari problemi alla struttura delle ossa. Il cattivo assorbimento dei micronutrienti La “leaky gut syndrome” può anche causare un cattivo assorbimento di molti importanti micro-nutrienti. Il processo infiammatorio in atto causa infatti un rigonfiamento (edema) tissutale che, associato alla presenza di molti prodotti chimici nocivi, può rendere difficoltoso l’assorbimento delle vitamine e degli amminoacidi essenziali. Un intestino incapace di trattenere ciò che può essere dannoso non è neppure in grado di assorbire correttamente le sostanze nutrienti. Tutto ciò crea i presupposti per rigonfiamenti, gas e spasmi associati ad un lungo elenco di carenze minerali e vitaminiche. Questa condizione può portare ad una sintomatologia assai varia, che comprende l’affaticamento, il mal di testa, la perdita di memoria, irritabilità e/o mancanza di concentrazione. Gli antibiotici a largo spettro, specialmente quando assunti per lunghi periodi di tempo, eliminano dall’intestino i batteri amici che assicurano la protezione contro i funghi e le infezioni da parassiti, aiutano il corpo a digerire gli alimenti complessi e sintetizzano le vitamine come la B12 e la Biotina. A causa dell’eliminazione di questa flora batterica amica il corpo non riesce più difendersi contro i parassiti o i funghi la cui crescita è normalmente tenuta sotto controllo. Ciò causa l’insorgere di reazione infiammatoria che conduce ad un’ulteriore perdita di impermeabilità della mucosa intestinale. Questa condizione causa l’insorgere di allergie alimentari che, a loro volta, conducono allo sviluppo di patologia come l’artrite, l’eczema, l’emicrania, l’asma o altre forme di disfunzioni immunitarie. Altri sintomi comuni di questo squilibrio intestinale sono il gonfiore dopo i pasti e la stitichezza alternata con diarrea. Questo tipo di sintomatologia viene solitamente identificato come IBS (“irritable bowel syndrome”, ovvero “sindrome da intestino irritabile”) o malattia spastica viscerale, ed è trattata in modo sintomatico dai medici generici e dai gastroenterologi con farmaci antispasmodici, tranquillizzanti o vari tipi di fibre solubili (plantago psyllium) o insolubili (crusca). Cause della perdita di impermeabilità intestinale Tra le sostanze che deteriorano la membrana intestinale troviamo in prima posizione l’alcool la caffeina ed i medicinali anti-infiammatori non steroidei (ASA, Ibuprofen, Indomethacin), vengono subito dopo i parassiti intestinali, non stupitevi!, molte persone ne soffrono ed il medico non li riscontra perché gli esami delle feci non vengono fatti subito dopo l’evacuazione. Altre condizioni possono essere: • Antibiotici, perché conducono alla crescita eccessiva della flora intestinale anomala (batteri, parassiti, Candida e funghi). • Alimenti e bevande contaminati da parassiti, tra cui: Giardia lamblia, Cryptosporidium parvum, Blastocystis hominis ed altri • Gli alimenti e le bevande contaminati dai batteri quali l’helicobacter pylori, klebsiella, Edwardsiella-Citrobacter e pseduomonas. • I prodotti chimici presenti negli alimenti fermentati o industriali (coloranti, preservanti, grassi idrogenati). • Carenza enzimatica (esempi: malattia celiaca e mancanza della lattasi che causa intolleranza al lattosio). • Uso di corticosteroidi (per esempio Prednisone). • Cibi contenenti carboidrati raffinati (merendine, torte, biscotti, torta, bibite analcoliche, pane bianco, ecc.). • Uso di ormoni (pillola anticoncezionale, ecc.). • Funghi mold (mold fungi), che possono trovarsi nei cereali, nella frutta e nei carboidrati raffinati. Come guarire la “Leaky Gut Syndrome” I trattamenti con i corticosteroidi, gli antibiotici ed i farmaci immuno-soppressori possono essere dei temporanei salva-vita nei casi di dolore insopportabile, emorragie o infiammazioni acute come accade nel lupus o nella colite. Comunque, anche se usato per lungo tempo, nessuno di questi trattamenti può essere ritenuto valido per guarire la IBS o sindrome dei visceri irritabili. Per guarire questa malattia, e la conseguente perdita di impermeabilità intestinale, è necessario rivedere completamente la dieta e rimpiazzarla con una che sia massimamente ipoallergica. Dovranno essere eliminati per un lungo periodo di tempo (parecchi anni nei casi più severi): lo zucchero, i prodotti con la farina bianca, tutti i cereali contenenti glutine (particolarmente frumento, orzo, avena e segale), il latte e i latticini, gli alimenti ad alta percentuale di grassi, i prodotti contenenti caffeina, l’alcool e gli alimenti che i test opportuno hanno definito come portatori di allergia per quel dato soggetto. Il trattamento può anche includere l’uso di antibiotici naturali (echinacea, argento colloidale, aglio); antiparassitari (chiodi di garofano, assenzio, noce nera) ed erbe per combattere la proliferazione dei funghi intestinali (taheebo, acido caprilico, estratto del seme del pompelmo), il tutto scelto in funzione al tipo di infezione che è stato riscontrato facendo i test opportuni. Non sono consigliabili le medicine sintetiche È raro che i soggetti colpiti richiedano medicine di sintesi e le stesse non dovrebbero essere consigliate. Tali farmaci sono solitamente costosi, hanno effetti secondari sgradevoli ed il più delle volte sono indicate solo nei casi in cui vi è il pericolo di perdere la vita. I pazienti possono trovare aiuto in una masticazione più completa, nell’uso del monopiatto (imparando le regole per la combinazione degli alimenti in uno stesso pasto), nel fare pasti piccoli e frequenti piuttosto che i tre abbondanti pasti principali ed anche dedicando più tempo al periodo speso nell’assumere i cibi. La funzione gastrointestinale può essere migliorata con un digiuno a base di succhi di frutta fresca oppure con una dieta ipoallergica, entrambi accompagnati dall’assunzione di fermenti lattici così come da FOS (frutto-oligo saccaridi) derivati dal topinambur, dalla cicoria, dalla pianta della dalia o dalla radice del burdock. L’Approccio olistico – Note del Progetto Caduceo Noi pensiamo che la prima azione da farsi sia quella di pulire l’intestino in modo radicale, a tal proposito si potrebbero fare una serie (4-5) sedute di Idrocolonterapia oppure fare una cura completa di Colonix. In seguito è necessario rivedere l’alimentazione, seguire a tal proposito le Direttive alimentari. Glossario Agenti patogeni. Sono organismi unicellulari, invisibili ad occhio nudo, capaci di danneggiare il nostro organismo. Si suddividono in: batteri, virus e funghi (o miceti). Allergene. Dicesi di qualcosa (generalmente una cellula) che possiede un Antigene (vedi sotto) che il corpo riconosce come pericoloso per la sua integrità. In altre parole è una sostanza capace di scatenare una reazione allergica. Tra gli allergeni si trovano: polline, polvere, insetti o animali e i peli di animali. Anafilassi. Si chiama così una malattia allergica, grave ed acuta, che si manifesta poco tempo dopo (secondi o minuti) che una persona già sensibilizzata ha contattato l’allergene. Pertanto non si manifesta mai mai al primo contatto con la sosotanza incriminata. Antigene. Sono delle molecole molto grandi (macromolecole) che il corpo riconosce come nemici per la sua salute. Molti antigeni sono proteine estranee, alcuni, comunque, sono polisaccaridi o acidi nucleici. Pertanto esistono antigeni di microbi e antigeni ambientali (pollini, latte vaccino, penicillina, ecc.). Anticorpi. Detti anche Immonuglobuline, sono proteine plasmatiche prodotte dal Sistema Immunitario per proteggere il corpo mediante l’Immunità mediata da anticorpi, detta anche “immunità umorale” perché si sviluppa nel sangue. Servono a riconoscere e combattere gli eventuali “nemici” (es. per virus, batteri) tramite i loro antigeni (vedi sopra). Possono uccidere il nemico direttamente o fare in modo che i Macrofagi li possano inglobare. Fanno parte del gruppo degli anticorpi o immunoglobuline le: IgM, IgA, IgD, IgE. Le IgG, sono le più abbondati (75%), ed anche quelle che rispondono subito dopo il contatto delle IgM con l’antigene nemico. Le IgE sono considerate come uno degli agenti principali capaci di scatenare le allergie. Cellula. È la parte più piccola del nostro corpo. È costituita da un nucleo centrale circondato dal citoplasma, il tutto è protetto dalla membrana cellulare. Nell’uovo, che è una grande cellula, il citoplasma è rappresentato dall’albume, il nucelo dal tuorlo e la membrana cellulare dal guscio. Cellule tumorali. Cellule che si moltiplicano in modo anomalo, senza neppure giungere alla completa maturità. Complesso antigene-anticorpo. Dicesi del legame di un anticorpo con un antigene. Lo scopo di tale lagame è quello di distruggere l’antigene o di attaccarlo ad un Fagocito o ad una Cellula T (Cellula citotossica) che provvederanno a distruggerlo. Fagociti. Sono i globuli bianchi con capacità fagocitarie. Tra essi troviamo: Eosinofoli, Neutrofili e Monociti. Vanno anche nominati i Macrofagi, che sono dei Monociti aggresciuti con notevoli capacità fagocitarie. Va ricordato che i Macrofagi vengono chiamati con nomi diversi in relazione al tessuto dove sono localizzati. Fagocitosi. Capacità di alcuni globuli bianchi del sangue, che permette loro di inglobare e digerire alcune particelle anomale all’organismo. Tra essi troviamo: Eosinofoli, Neutrofili e Monociti (Macrofagi). Questi ultimi prendono un nome diverso a secondo del tessuto dove sono localizzati. Fattori chemiotattici. Sostanze in grado di promuovere la Chemiotassi (vedi). Immunità. Condizione per cui si è refrattari ad un morbo, a un veleno o altri agenti dannosi. L’immunità viene distinta in naturale e acquisita. Quella acquisita, essendo spesso comune a tutti i soggetti di una stessa specie, è permanente. Immunoglobuline. Vedi “Anticorpi”. Immunologia. Parte della medicina che studia i fenomeni dell’immunità, i meccanismi e le condizioni della loro comparsa e le direttive di ordine profilattico e terapeutico che se ne possono trarre. Insulina. È uno dei molti ormoni. Aiuta a trasformare il cibo che assumiamo in energia. Ci aiuta anche a farne una riserva da usarsi quando ne abbiamo bisogno. Tra un pasto e l’altro essa aiuta nell’utilizzo degli zuccheri e dei grassi che abbiamo accumulato. Istamina. Sostanza chimica in grado di causare vasodilatazione, edema (gonfiore), broncospasmo (asma bronchiale), iperperistalsi intestinale (vomito e diarrea). Nei casi più gravi può causare il crollo della pressione e collasso (shock anafilattico). Il suo compito è quello di far dilatare i vasi sanguigni in modo che i globuli bianchi, preposti alla difesa, possano uscire dai vasi sanguigni ed iniziare la battaglia contro i nemici. Leucociti. Nome generico per indicare i globuli bianchi del sangue. Se hanno dei granuli nel citoplasma prendono il nome di Granulociti, ne fanno parte Neutrofili, Basofili ed Eosonofili. Se non hanno i granuli si chiamano Agranuliciti, ne fanno parte Linfociti, Monociti e Macrofagi. Linfociti B. Globuli bianchi del sange che, nel sistema immunitario, provvedono ad eliminare le cellule anomale (batteri, ecc.) che sono penetrate dall’esterno. Linfociti T. Globuli bianchi del sange che, nel sistema immunitario, provvedono ad eliminare le cellule del corpo che sono tumorali o infettate da virus. Linfonodi. Sono un rigonfiamento dei vasi linfatici dove si trovano molti linfociti T. Macrofagi. Sono dei globuli bianchi di tipo Monocito, che sono cresciuti in grandezza ed hanno acquisito notevoli capacità fagocitarie, da cui il nome che significa “grandi mangiatori”. Va ricordato che i Macrofagi vengono chiamati con nomi diversi in relazione al tessuto dove sono localizzati (ad es.Cellule di Langerhans sulla pelle, macrofagi nei nodi linfatici, Cellule di Kupfer nel fegato, ecc.). MALT (Mucose Associated Lymphoid Tissue). È un sistema di aggregati linfoidi organizzati come noduli linfatici. Sono localizzati lungo la mucosa del canale alimentare (Placche di Peyer, appendice ileo-cecale), delle vie respiratorie e genitourinarie e nella ghiandola mammaria in allattamento. Mast cell. Vedi Mastociti. Mastociti o Mastcellule. Cellule di difesa, disseminate nelle aree dove il nostro corpo contatta il mondo esterno. Se incontrano un “nemico” rilasciano istamina ed altre sostanze per richiamare le cellule del sistema immunitario (macrofagi, ecc.). Mediatori chimici. Sostanze (istamina, chinine, prostglandine), che possono: 1. creare infiammazione; 2. aumentare il flusso del sangue nella zona dove è presente un pericolo; 3. richiamare i globuli bianchi del sangue capaci di uccidere i nemici ed inglobare ciò che rimane della battaglia. Monociti. Rappresentano circa il 3-8% dei globuli bianchi. Sono mobili, possono uscire dai vasi sanguigni ed entrare nei tessuti per inglobare cellule, batteri, detriti cellulari e cellule cancerognene o infettate da virus. Talvolta i Monociti crescono in grandezza e diventano Macrofagi. Plasma cellule. Rappresentano la tappa finale della maturazione dei linfociti B. Sensibilizzata. Dicesi di una persona che ha contattato un allergene ed il suo sistema immunitario ha creato glianticorpi per combatterlo. Quindi ne ricorda le caratteristiche, ed è pronto a scatenare una battaglia se lo incontra di nuovo. Sistemico. Che può interessare diversi sistemi del corpo. Tessuto connettivo o Matrice. Il tessuto che costituisce e sostiene le cellule vere e proprie dei vari organi. Tumore. Crescita anomala di tessuto. Virus. Entità microscopica parassita di una cellula.

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