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Obesità e crampi intestinali: la causa nella flora batterica

Non fanno differenza l’etnia, il sesso e la dieta seguita: nell’organismo esistono tre grandi gruppi di batteri intestinali. Individuare queste comunità batteriche permetterebbe di capire perché una persona soffre di obesità, ha dolori intestinali, o si ammala di cancro e di malattie infiammatorie dell’intestino. È il risultato di uno studio condotto dai ricercatori di Heidelberg, in Germania, e pubblicato su Nature.Si è scoperto, così, che i Bacteroides metabolizzano i carboidrati e potrebbero combattere l’obesità. Sono più diffusi in età avanzata, quando il metabolismo dei carboidrati rallenta e quindi i batteri, per resistere, devono favorirlo. La Prevoltella degrada le mucine, proteine del muco intestinale, favorendo così la comparsa di dolori intestinali, che sono per l’appunto dovuti alla mancanza della protezione mucosa. Il Ruminococcus aiuta le cellule ad assorbire gli zuccheri, e per questo sarebbe associato all’aumento di peso. Individuando, quindi, il Dna della specifica comunità di batteri presente nell’intestino, si potrebbero creare diete ad hoc, controllare gli aumenti di peso, e, nel caso di infezioni, prescrivere cure più mirate.La scoperta arriva un anno dopo la mappatura del Dna di tutta la flora intestinale, che ha portato a individuare 3,3 milioni di geni, ovvero un numero 150 volte più alto rispetto a quello che costituisce il patrimonio genetico delle cellule umane.

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