Riso rosso fermentato

3) RISO ROSSO FERMENTATO

Il riso rosso fermentato è ottenuto dalla fermentazione del comune riso da cucina (Oryza sativa), ad opera di un particolare lievito, chiamato Monascus purpureus o lievito rosso. Questo riso, che deve il suo nome alla caratteristica colorazione, rappresenta un componente tradizionale della fitoterapia cinese ma è molto conosciuto anche in occidente per le preziose virtù ipolipidemizzanti.

Un valido aiuto contro il colesterolo

L’enorme interesse scientifico ed economico che circonda il riso rosso è legato alla presenza di Monascus purpureus; durante la sua attività fermentatrice, questo lievito si arricchisce infatti di un gruppo di sostanze, denominate monacoline, a cui è stata scientificamente attribuita una spiccata attività ipocolesterolemizzante. Tra queste, spicca la monacolina K, che rispecchia la struttura chimica e l’azione farmacologica della lovastatina (un farmaco appartenente alla categoria delle statine). Similmente a tali prodotti farmaceutici, la monacolina K del riso rosso è in grado di inibire la HMG-CoA reduttasi, che rappresenta un enzima chiave nella biosintesi del colesterolo. Dal momento che i suoi livelli plasmatici dipendono soprattutto da questa via biosintetica (e solo in misura minore dalla dieta):

l’integrazione con riso rosso fermentato si è rivelata efficace per normalizzare i livelli di colesterolemia totale, colesterolo LDL e trigliceridemia.

In tal senso, il riso rosso fermentato è più efficace rispetto alla somministrazione di dosi equivalenti di lovastatina, a dimostrazione che le sue proprietà rispecchiano un insieme di azioni non riconducibile alla sola monacolina K. Anche per questo, oltre alla ben documentata attività ipolipidemizzante, il riso rosso fermentato sembra ridurre il rischio cardiovascolare grazie ad azioni antiaterosclerotiche di altro tipo (effetto antinfiammatorio, vasodilatante e riduttivo sui livelli di lipoproteina A). La fermentazione controllata in laboratorio, inoltre, può variare leggermente la composizione del Monascus purpureus e permettere la selezione di ceppi ricchi in Monacolina K o in altre sostanze dotate di particolari azioni farmacologiche.

A differenza delle statine di sintesi (considerate un vero e proprio farmaco), l’impiego di estratti di riso rosso fermentato è ammesso anche nella produzione di integratori alimentari, purché rimanga entro certi limiti fissati dal Ministero (per assicurare adeguate garanzie di sicurezza d’uso). Tutto ciò ha contribuito ad alimentare il già fiorente business del riso rosso, spesso pubblicizzato in maniera eccessiva e scarsamente professionale. D’altra parte, l’acquirente medio è attirato dalla possibilità di migliorare il proprio “quadro lipidico” ricorrendo ad un prodotto naturale, non elaborato sinteticamente e per questo ritenuto privo di effetti collaterali. Anche se le premesse scientifiche per soddisfare questo desiderio ci sono tutte, è molto importante che l’utilizzo di riso rosso fermentato avvenga sotto la supervisione di un medico.

Effetti collaterali e controindicazioni

Se assunto ad alte dosi e per lunghi periodi, il riso rosso fermentato potrebbe ricalcare gli effetti collaterali delle statine (alterazioni epatiche, tossicità muscolare) e le loro interazioni con farmaci specifici (soprattutto i fibrati ed alcuni antibiotici – antivirali). In proposito, tuttavia, non esistono dati certi, tanto che gli studi clinici condotti fino ad oggi, non hanno riscontrato effetti collaterali significativi; quelli più conosciuti e documentati riguardano la possibile insorgenza di lievi disturbi gastrointestinali (dolori e bruciori allo stomaco, reflusso gastroesofageo, flatulenza) e mal di testa.

L’impiego del riso rosso fermentato è controindicato in gravidanza, in allattamento e nei bambini; prudenza nella somministrazione ad alcolisti e pazienti con disfunzioni epatiche; da evitare la contemporanea associazione con farmaci ipolipidemizzanti, in particolare se contenenti gemfibrozil ed altri fibrati.

Dal momento che gli inibitori della HMG-CoA riduttasi, compreso il riso rosso fermentato, abbassano la sintesi di ubiquinone (un potente antiossidante noto come coenzima Q10), in caso di utilizzo prolungato è opportuna la supplementazione di questo elemento, che diviene ancor più importante se si considera la sua azione positiva sulla salute del sistema cardiocircolatorio.

 

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Le proprietà terapeutiche del riso rosso fermentato sono note ormai da millenni per la medicina tradizionale cinese ed ora anche riconosciute della medicina moderna. Il riso rosso fermentato è un ottimo rimedio per diminuire e normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue. E’ stata la dinastia T’ang (800 a.c.) ad introdurre questo tipo di alimento ma è addirittura in un antico testo di farmacopea cinese della Dinastia Ming (1368- 1644) la prima descrizione completa e dettagliata delle modalità di preparazione del riso rosso fermentato.

Questo riso viene preparato attraverso la  fermentazione di una miscela di riso bollito con vino rosso di riso e succo naturale di Polygonum e acqua. Al tutto viene aggiunto una muffa (Monascus purpureus), contenente una statina naturale, che coprendo i chicchi di riso conferisce loro il tipico colore rossastro. Le statine presenti in commercio sono farmaci che inibiscono la sintesi del colesterolo endogeno nonché quelli più venduti nel mondo. Alcuni studiosi affermano che i vantaggi offerti dalle statine chimiche in termini di riduzione di infarti, siano di molto superiori al fatto che questi farmaci sarebbero tra i maggiori responsabili della epidemia mondiale di insufficienza cardiaca congestizia. Il lievito di riso rosso, invece, contenendo statine naturali, non presenta controindicazioni di questo tipo. Questo agisce controllando la catena enzimatica coinvolta nella produzione endogena del colesterolo.

In una ricerca pubblicata su The American Journal of Cardiology si dimostrava come il lievito di riso rosso avesse degli effetti positivi sulla recidiva di un arresto cardiaco. Lo studio è stato condotto su 4870 pazienti che avevano avuto un infarto nei cinque anni predenti. I ricercatori hanno così constatato che le persone a cui avevano somministrato quotidianamente una terapia di 600 milligrammi di estratto di lievito di riso rosso risultava meno esposte delle altre ad un altro attacco cardiaco con una diminuzione del rischio pari al 45%.

 

  1. Nicola

Posted ottobre 12, 2009 at 10:03 PM

Io ho usato un integratore di nome colenorm a base di riso rosso + cromo organico ed il colesterolo si è normalizzato e stabilizzato in poco più di un mese.
Può andar bene nei casi di ipercolesterolemia lieve ed il basso dosaggio delle statine naturali non può certo provocare i danni delle statine farmacologiche.
E’ ovvio poi che bisogna modificare anche le abitudini alimentari aumentando legumi e verdure contro carni rosse e formaggi…

 

  1. alex

Posted settembre 10, 2010 at 7:24 AM

Mi sento di dire anche la mia…Ho 35 anni e da 4 anni Ho i trigliceridi a 1200, si, ebbene ho scritto bene milleduecentosedici con la precisone. Ho provato inizialmente fenofibrati associati a omega3 ed associati ad una dieta strettamente rigorosa (dopo un mese dimagrivo 8KG) i valori dei trigliceridi erano a 600, assurdo!!!!!!! Premetto che i livelli del colosterelo sono accettabili sotto i 200 e sono iperteso. Alla fine siccome si tratta di ipertrigliremia congenita familiare, l’unico farmaco con cui sono riuscito ad abbassarli inegy 10/10. Ho provato anche fulcro supra, ma senza nessun risultato positivo. Con inegy 10/10 mangiando normalmente , ho ripreso i miei 12 kg che ero dimagrito, i trigliceridi si mantengono a livelli sotto i 200 dopo solo 3 giorni di terapia. Il porblema sono gli effetti collaterali i quali mi stavano distruggendo l’apparato muscolare. Ora di testa mia ho iniziato armolipid plus. A distanza di 3 settimane i trigliceridi da 1200 sono scesi a 380. Ora vado a ricontrollarli dopo ancora 3 settimane di terapia e verifico il valore. Proverò ad associare omega3 e che Dio me la mandi buona. Con armolipid puls Sto bene, nessun effetto collaterale. Grande!!!!!

  1. Rosaria

Posted novembre 5, 2010 at 4:47 PM

Da poco è uscito in farmacia il colenorm plus con il resveratrolo associato al riso rosso. Dovunque leggo che il resveratrolo è un potentissimo antiossidante che protegge dalle malattie cardiovascolari. Me lo ha consigliato il farmacista e in 2 mesi il colesterolo da 290 è passato a 190 e quello LDL da 160 a 110.

  1. gio

Posted novembre 11, 2010 at 5:21 PM

io assumo riso rosso fermentato ormai da mesi e il mio colesterolo si è abbassato parecchio
Ho scoperto una farmacia (farmacia sguazzini ) che lo produce nel proprio laboratorio e lo spedisce in tutta Italia
Peraltro questa farmacia ha un catalogo di prodotti di laboratorio molto interessante..ve lo consiglio: http://www.farmaciasguazzini.it

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