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Perché ritorna il grasso perduto

Perché ritorna il grasso perduto
Materiale editoriale – Descrizione e modalità di aggiornamento

Joseph Proietto, ricercatore australiano, ha appena pubblicato una ricerca sul New England Journal of Medicine, nel tentativo di spiegare perché, subito dopo una dieta, si riprendono i chili persi. Lo studio ha molti limiti, perché è stato condotto su poche persone e i risultati devono essere confermati, ma ha il merito di suggerire un nuovo modo di guardare alla dieta e ai suoi risultati.
La grelina, l’ormone dell’appetito prodotto dallo stomaco, aumenta del 20% dopo una dieta. Un altro ormone, il peptite YY, capace di sopprimere l’appetito, invece si riduce. Lo stesso vale per la leptina, la sostanza ormonale che sopprime l’appetito e aumenta il metabolismo. Il risultato è che si tende a mangiare di più.
Questi cambiamenti, secondo il ricercatore australiano, spiegano molti fallimenti del trattamento dell’obesità e dimostrano come le vecchie regole, di mangiare meno e fare più attività fisica, non siano sufficienti per chi vuole uscire dalla “trappola del grasso”. Bisogna cercare altrove le soluzioni che permettano di mantenere il peso acquisito.
La genetica spiega perché certe persone aumentano di peso, a parità di calorie assunte, rispetto ad altre (a tutt’oggi sono stati identificati almeno 32 variazioni genetiche legate al peso), ma giustifica anche il fallimento delle diete. Uno studio condotto alla Columbia University di New York da Rudolph Leibel e Michael Rosenbaum dimostra che le fibre muscolari di chi è a dieta bruciano meno calorie di chi ha lo stesso peso, ma non è a dieta.

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