MicroCristalli nel Cancro

MicroCristalli nel Cancro
Un cristallo (dal greco κρύσταλλος, krýstallos, ghiaccio) è un oggetto solido costituito da atomi, molecole e/o ioni aventi una disposizione geometricamente regolare, che si ripete indefinitamente nelle tre dimensioni spaziali, detta reticolo cristallino o reticolo di Bravais.
In altre parole è una formazione minerale solida che ha una disposizione periodica e ordinata di atomi ai vertici di una
struttura reticolare, che si chiama reticolo cristallino; la presenza di tale organizzazione atomica conferisce al cristallo una forma geometrica definita. I cristalli si formano per solidificazione graduale di un liquido o per brinamento di un gas. Possono formarsi spontaneamente in natura o essere prodotti per cristallizzazione.

Una caratteristica distintiva dei cristalli, dovuta proprio alla loro struttura, è l’anisotropia, ovvero la presenza di proprietà fisiche e chimiche dipendenti dal loro orientamento nello spazio.
La formazione e le caratteristiche di un cristallo dipendono dalla velocità e dalle condizioni della solidificazione (detta anche “cristallizzazione”). Ad esempio, i liquidi che formano il
granito talvolta vengono eruttati in superficie come lava vulcanica e si raffreddano in fretta. Se il raffreddamento è più lento si forma una roccia afanitica, con cristalli non visibili ad occhio nudo; invece se il raffreddamento avviene in maniera ancora più lenta si forma una roccia porfirica.
La
struttura cristallina di un minerale gli conferisce una forma geometrica poliedrica. Se invece il minerale non è dotato di una struttura cristallina sarà identificato come amorfo ossia privo di una struttura cristallina regolare.
Tratto da it.wikipedia.org
I cristalli sono quindi composti di piccolissime particelle chiamate
Atomi che a loro volta sono agglomerati di particelle ancora piu’ piccole chiamate ProtoniNeutroniElettroni.
Sono sottili vibrazioni in sintonia con la forza cosmica e non reale materia.

Formazione dei Cristalli – vedi anche: http://venus.unive.it/miche/chimrestau/capitoli/05-2re.htm
I cristalli si formano per solidificazione graduale di sostanze disciolte in un liquido o per
sublimazione di un gas. La materia allo stato solido presenta nella maggior parte dei casi una struttura cristallina; fanno eccezione materiali detti amorfi, come ad esempio il vetro, che dal punto di vista strutturale sono più simili ai liquidi che non ai solidi.
La formazione e le caratteristiche di una struttura cristallina dipendono dalla rapidità e dalle condizioni del processo di solidificazione. Sono determinanti fattori come la composizione del fluido, la temperatura, la pressione.
Alcune sostanze mostrano una forte tendenza a formare nuclei di cristallizzazione, cosicché, se una soluzione contenente tali sostanze viene raffreddata lentamente, avviene la crescita di pochi grandi cristalli, al contrario se il raffreddamento è rapido si formano numerosi cristalli di dimensioni minuscole.

I cristalli raramente crescono isolati, molto spesso si sviluppano gli uni vicino agli altri con disposizioni casuali, formando dei raggruppamenti. In alcuni casi invece essi crescono seguendo particolari leggi: si hanno allora associazioni che apparentemente sembrano un unico cristallo ma che invece sono un insieme di due o più cristalli uniti in maniera simmetrica. Questi cristalli, detti geminati, rappresentano l’unione di individui cristallini compenetrati o l’unione di individui con una superficie piana in comune.

I cristalli geminati, in molti casi, con la forma assunta simulano l’appartenenza a una classe di simmetria (vedi parte 1^ parte) superiore rispetto alla propria, e quindi una forma più regolare, quasi come se nella materia non vivente esistesse una “vanità” che sappiamo propria degli esseri viventi.
Alcuni cristalli manifestano proprietà elettriche come la piezoelettricità o la piroelettricità (ossia acquistano carica elettrica se vengono compressi o riscaldati),
Alla cristallizzazione partecipano ampiamente anche i componenti volatili.
Si formano così, di solito cristalli di silicati e talvolta anche di elementi rari come contenenti cloro, fluoro, ossidrili.
Il calcare delle acque utilizzate da bere contribuisce, per esempio, alla formazione di strutture cristalline arricchisce, nei corpi umani liquidi di cui e’ composto un’organismo, di bicarbonato di calcio Ca(HCO3)2.

Nell’alterazione dei solfuri, ad esempio, si forma facilmente H2SO4, che, oltre a produrre calore, attacca con facilità gli altri minerali in circolazione, che gradualmente subiscono una totale trasformazione.
I cristalli nel corpo umano si formano per assunzione di minerali dall’esterno o per formazione endogena alla temperatura corporea dai 36,5° ai 41° negli stati febbrili.

Perche’ si formano ? vedi: http://venus.unive.it/miche/chimrestau/capitoli/05-2re.htm
…….Questo però rende conto del fatto che due ioni di segno opposto formino una coppia ionica, ma non che si formino strutture cristalline, reticoli cristallini.
E’ possibile capirlo se si prendono in considerazione tutte le possibili interazioni elettrostatiche che esistono in un reticolo ionico.
E di energie elettrostatiche i corpi umani ne sono “pieni”, non “scaricandosi” convenientemente !
Quindi i cristalli si formano per solidificazione graduale di un liquido (attorno ad un sale entrocontenuto) o per
sublimazione.

Esempio, i Calcoli renali: da larepubblica.it
Una nuova ricerca conferma un’ipotesi che risale al 1940 – 05/03/2009
Come si formano i calcoli renali – Confutata la teoria prevalente sulle cause dei calcoli e sulla loro composizione chimica
Una nuova teoria sull’origine della formazione dei calcoli renali, pubblicata sul numero del 1 marzo della rivista “Journal of Clinical Investigation”, potrebbe modificare la direzione della ricerca di base del settore. Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Università dell’Indiana e dell’Università di Chicago, si oppone alle attuali convinzioni su dove comincia la formazione dei calcoli. Andrew P. Evan, principale autore della ricerca e docente di anatomia e di biologia cellulare alla Scuola di Medicina dell’Università dell’Indiana, afferma che il risultato conferma un’ipotesi pubblicata dal medico Alexander Randall nel lontano 1940.
Randall aveva ipotizzato che i calcoli si sviluppassero da cristalli di fosfato di calcio in una regione del rene localizzata centralmente, nota come papilla. Tuttavia, gli strumenti di analisi disponibili negli anni quaranta erano inadeguati a confermare la sua teoria. Oggi, l’ipotesi prevalente è che sia necessario un danneggiamento delle cellule prima che i cristalli si attacchino ai tessuti del rene e si sviluppino, e che i cristalli siano formati da ossalato di calcio.
La nuova ricerca confuta queste teorie. “Abbiamo localizzato il sito del deposito minerale originario per il gruppo più comune di pazienti – spiega Evan – e abbiamo determinato la composizione dei cristalli”. Si tratterebbe di fosfato di calcio, un componente comune delle ossa e dei denti. Usando analisi all’infrarosso, i ricercatori hanno esaminato i tessuti di tre gruppi di pazienti.
“A seconda del tipo di paziente, – conclude Evan – sono presenti caratteristiche uniche e specifiche legate alla fisiologia e alla dieta”. Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

Nei vari tipi di Cristalli, le imperfezioni del reticolo cristallino sono più o meno “stabilizzate” dalla presenza di particolari impurità, anche in tracce esigue tali da sfuggire ai più comuni metodi di analisi. Per questo motivo cristalli di uno stesso minerale con diversa intensità di colore o incolori possono risultare della stessa composizione.
I cristalli si formano per solidificazione graduale di sostanze disciolte in un liquido o per sublimazione di un gas. La materia allo stato solido presenta nella maggior parte dei casi una struttura cristallina; fanno eccezione materiali detti amorfi, come ad esempio il vetro, che dal punto di vista strutturale sono più simili ai liquidi che non ai solidi.

La formazione e le caratteristiche di una struttura cristallina dipendono dalla rapidità e dalle condizioni del processo di solidificazione. Sono determinanti fattori come la composizione del fluido, la temperatura, la pressione.
Ad esempio gli stessi fluidi che quando solidificano gradualmente in profondità nella crosta terrestre formano il granito, quando vengono eruttati in superficie come lava vulcanica e si raffreddano rapidamente formando una roccia vetrosa chiamata ossidiana.
Quando poi le condizioni sono favorevoli (es. bassa velocità di raffreddamento) e l’ambiente di deposizione offre degli spazi nella roccia già formata (fessure) oppure il fluido penetra con pressione in una roccia facendosi spazio e formando “bolle” più o meno sferiche, il minerale che cristallizza può assumere forme geometriche ben visibili ad occhio nudo e di rara bellezza. Ecco che questi “gioielli della natura” prendono il nome di cristalli nella comune accezione del termine, mentre le “bolle” da loro rivestite vengono chiamate gèodi e le fessure litoclasi.
Alcune sostanze mostrano una forte tendenza a formare nuclei di cristallizzazione, cosicché, se una soluzione contenente tali sostanze viene raffreddata lentamente, avviene la crescita di pochi grandi cristalli, al contrario se il raffreddamento è rapido si formano numerosi cristalli di dimensioni minuscole.

I cristalli raramente crescono isolati, molto spesso si sviluppano gli uni vicino agli altri con disposizioni casuali, formando dei raggruppamenti. In alcuni casi invece essi crescono seguendo particolari leggi: si hanno allora associazioni che apparentemente sembrano un unico cristallo ma che invece sono un insieme di due o più cristalli uniti in maniera simmetrica.
Questi cristalli, detti geminati, rappresentano l’unione di individui cristallini compenetrati o l’unione di individui con una superficie piana in comune.

Cristalli liquidi in fase nematica
Molte sostanze organiche passano dalla fase solida a quella liquida attraverso una mesofase in cui le molecole che le compongono non sono né completamente fisse le une rispetto alle altre come accade nella fase cristallina, né sono completamente libere di orientarsi in tutte le direzioni, come accade nella fase liquida.
La denominazione di cristalli liquidi risale al botanico austriaco Friedrich Reinitzer che attorno al 1888 scoprì questa nuova fase della materia studiando come reagiva all’innalzamento della temperatura una sostanza derivata da colesterolo (sostanza che è stata successivamente analizzata e classificata come benzoato di colesterile).
Negli anni che seguirono, molte altre scoperte hanno confermato l’importanza dei cristalli liquidi in natura. Negli ultimi decenni, l’impiego di queste sostanze ha avuto un enorme sviluppo anche in vari campi dell’industria e della tecnologia.

 

I cristalli liquidi si formano perché gli atomi di carbonio e di idrogeno, che costituiscono l’ossatura delle molecole organiche, si dispongono in modo da formare delle unità dotate di una certa simmetria (bastoncelli, prismi, dischi, coni) che si allineano con diversi gradi di libertà, conferendo alla sostanza da esse composta le proprietà ottiche che risultano osservabili nelle micrografie.

La configurazione delle sostanze visualizzate in tutte le immagini è quella detta nematica (da una radice indoeuropea che significa “filo”). Le molecole, di forma allungata e di una lunghezza media di circa 2 nm, si allineano come un banco di pesci: lungo direttrici parallele, ma senza mantenere righe o colonne.

Nell’immagine principale si osserva una configurazione che deriva da un film nematico confinato tra due substrati di vetro, condizione che determina l’allineamento ibrido delle molecole: un allineamento omeotropico (perpendicolare al substrato) su un lato del film e un allineamento tangenziale (parallelo al substrato) su quello opposto.
Le altre immagini si riferiscono a un film nematico sottile (0,4 µm) su un substrato liquido isotropico. Il diverso allineamento delle molecole (striature periodiche) è un effetto del confinamento delle molecole, cioè della competizione tra le forze elastiche interne e quelle di superficie. Le prime tendono ad allineare le molecole lungo una direttrice parallela alla base del sottile strato nematico, le seconde perpendicolarmente alla superficie opposta. Quando il film nematico è sufficientemente sottile, ne risultano delle strutture a periodicità monodimensionale, bidimensionale o mista.
Tratto da: da ulisse.sissa.it
vedi anche:
Microscopio a luce polarizzata e Cristalli

Commento NdR: Purtroppo dobbiamo osservare le che la medicina ufficiale non ha per ora studiato a fondo il tema dei cristalli = minerali tossici nei corpi viventi, ne’ i loro nefasti effetti, cosi come non ha tenuto in vera considerazione sia la formazione di Gas ed i loro effetti nocivi, ne’ ha tenuto in considerazione il Terreno (matrice) nel quale le malattie nascono e si riproducono successivamente nei tessuti degli organi bersaglio dei Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) irrisolti con i soliti e ben noti meccanismi, nella medicina naturale, e cioe’: Errori Etici = stress cronico = intossicazioni, alterazione di: pH digestivo, sistema enzimatico, flora batterica = immissione di sostanze tossiche endoprodotte da batteri e funghi = formazione dei cristalli = infiammazione = nascita dei sintomi sempre piu’ intensi fino ad arrivare alla malattia degenerativa, il cancro.

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Fra i prodotti della Natura che contengono il più alto tenore di Minerali vi sono le ALGHE; esse si dividono grosso modo in Alghe di acqua dolce senza iodio e quelle di mare che lo contengono; esse sono di vari colori: verdi, verdi azzurre, brune, ve ne sono circa 20.000 specie; esse sono alle volte utili per regolare intestino, metabolismo, nutrizione e potere osmotico della mucosa intestinale.

La vita sulla Terra si è formata nell’acqua di mare con il contributo dei batteri e le alghe sono state fra le prime forme di vita vegetale. Sono ricche di minerali, cellulosa, lipidi, protidi, glucidi. Il contenuto dei minerali è stato preparato dalla natura da millenni secondo le leggi che regolano i vari sinergismi e gli antagonismi fra di essi (potere chelante), che ne condizionano l’assorbimento, quindi l’alga con i suoi giusti ordini nella miscelatura fra i vari minerali presenti, rappresenta il cibo più adatto per regolare il potere nutrizionale dell’organismo.
Dato che le carenze di minerali nell’organismo per gli antagonismi ed i sinergismi, determinano negli organismi anche umani, qualsiasi malattia, poter regolare e normalizzare i giusti rapporti fra di essi, è la PRINCIPALE VIA da seguire per recuperare la Salute compromessa in qualsiasi caso; esse si trovano sotto forma di vegetale intero da cucinare, micronizzate (in polvere), in capsule, in compresse, in preparati liquidi.

Per la preparazione in cucina come pasto, occorre tenere presente che bisogna preventivamente controllare il loro contenuto tossico esempio, mercurio (metallo tossico e pericoloso) che facilmente è presente nelle alghe di mare acquistate in negozi anche specializzati.
Per quelle di acqua dolce, la presenza dei metalli pesanti è molto meno frequente, ma deve essere tenuta presente quando si acquistano per cucinarle, quindi informarsi per avere certezze.
Per quelle micronizzate in capsule, compresse, liquidi, da utilizzare come integratori nelle
micro diete, si presume che le varie case di produzione si siano attivate per conoscere il loro eventuale contenuto tossico evitando di preparare i prodotti solo con quelle preventivamente controllate.

I Pigmenti in esse contenuti permetto l’uso anche in agricoltura, quando i terreni sono stati depauperati dagli ingrassi chimici; esse sopravvivono in tutti gli ambienti (pH) e riescono a raddrizzare ogni tipo di terreno (i liquidi dei corpi) fisiologico e sono ad alto contenuto proteico, il 53 % circa del loro peso secco totale.

Ricordiamo anche che la profilassi della medicina cellulare consiste nel riordino del fabbisogno di vitamine e minerali degli organismi viventi, attraverso degli apposti integratori di vitamine + minerali (in genere capsule), oligoelementi (in genere liquidi), ed alcuni amminoacidi, da assumere giornalmente per un periodo di tempo minimo di 45 giorni, prima dei pasti.
Inoltre occorre tener presente che il giusto apporto di ossigeno alle cellule e’ FONDAMENTALE per il buon funzionamento della cellula stessa, infatti l’ipossia e’ fondamentalmente la condizione in cui si trova una cellula che non hqa un adeguato apporto di ossigeno.
Qualunque dolore sofferenza o malattia cronica, e’ causato anche da una insufficiente ossigenazione a livello cellulare“; questo e’ quanto ci riferisce nel suo libro di Fisiologia Umana, il dr. Arthur C. Guyton, M.D.

Minerali ed effetto Kevran

Secondo le attuali conoscenze mediche, sappiamo di avere bisogno di 27 elementi biochimici per vivere; la maggior parte di questi è abbastanza nota ed include l’ossigeno, l’idrogeno, il carbonio; il calcio, il sodio, il magnesio, il potassio, ecc.; gli oligo elementi sono quelle sostanze inorganiche che abbiamo bisogno di consumare come tutti gli altri elementi biochimici, ma in dosi minime, ci occorrono solo come “elementi traccia” ma non dimeno essi sono essenziali per la buona salute; quelli importanti sono: rame, cobalto, arsenico, cromo, fluoro, iodio, ferro, manganese, molibdeno, piombo, selenio, stagno, silicio, nichel, vanadio, zinco; comunque ciò che sappiamo su di essi è ancora insufficiente.

Nell’assunzione di minerali e vitamine è opportuno ricordare che essi debbono essere utilizzati solo in forma colloidale e se possibile ionizzata.

Mangiate seguendo giuste diete indicate nel presente trattato; sopra tutto molti alimenti freschi e crudi, non cotti e di stagione; alimenti integrali (non raffinati, non elaborati) e se possibile biologici; molto cruscame è indispensabile, assieme alle parti esterne delle verdure e della frutta purché siano ben lavate, se non provengono da colture biologiche.

I 4 elementi fondamentali per la Vita (macro elementi o macro minerali) sono: Sodio (Na) regola la composizione dei fluidi del corpo; Potassio (K) necessario per la normale funzione dei nervi, dei muscoli e dei reni; Calcio (Ca) necessario per la formazione delle ossa, ormoni, uso della vitamina D; Magnesio (Mg) necessario per il normale metabolismo del potassio e del calcio.

L’individuo sano possiede tutti gli elementi necessari nei giusti rapporti e quantità; egli ha una regolare funzionalità della pompa sodio/potassio, un regolare potenziale di membrana e di conseguenza un efficiente ed integro Sistema Immunitario in quanto la sua alimentazione è nei giusti rapporti Termico/Nutrizionali, con regolare pH intestinale, affinché la flora batterica simbiotica intestinale e la mucosa gastrointestinale non siano alterate ed irritate e tutto è preposto a preparare e disporre tutti gli elementi vitali e nutrizionali perché l’organismo funzioni bene.

La buona e giusta alimentazione è l’elemento più importante per avere i giusti rapporti fra questi minerali in modo da mantenere i giusti apporti Termico/Nutrizionali ed avere buona salute; persino gli alimenti biologici (di tipo biodinamico), possono contenere meno oligo elementi a seconda del tipo di terreno e questo dipende dal modo in cui sono stati coltivati, dal tipo di fertilizzante, come sono stati raccolti, conservati e sottoposti ai vari processi, al tipo di cottura (se cucinati).

Il fenomeno naturale delle “trasmutazioni biologiche, atomiche a bassa energia” (effetto Kevran) è fra i vari meccanismi biologici basilari quello più importante; esse si producono negli organismi animali per mezzo degli enzimi ed avvengono sotto i nostri occhi ad ogni istante, costituendo uno dei meccanismi di base della Vita; esse sono reazioni nucleari non radioattive e senza una produzione di vera e propria energia, ma non sono reazioni chimiche.

Mentre noi umani con la nostra civile, moderna scienza tecnologica mettiamo mano al nucleo atomico dell’atomo e facciamo scoppiare la bomba atomica, madre natura invece, possedendo la chiave della “cassaforte” della vita, riesce ad aprirla dolcemente facendo sì che il pulcino quando nasce, contenga 4 volte più di calcio, di quella presente in origine nell’uovo, con il contenuto di calcio nel guscio che è rimasto invariato ! oppure fa evaporare l’acqua dei fiumi, laghi, mari, non a 100 gradi ma a temperatura molto inferiore, ecc.

In natura ove viene generato azoto il carbonio scompare e dove scompare l’azoto compaiono i carboidrati secondo la legge, “nulla si distrugge, tutto si trasforma”.

Nel lavoratori ai pozzi petroliferi nel Sahara, controllati da Kevran per 6 mesi, egli aveva notato un bilancio positivo di azoto di 9 gr. al giorno che aumentava a 13,7 gr., nei mesi molto caldi, in quanto i minatori mangiavano molto meno.
In queste condizioni meno azoto viene eliminato perché si trasforma in carboidrati; tanto più azoto alimentare è disponibile per essere trasformato in carboidrati tanto meno si rende necessaria una sua produzione da parte dell’organismo.
Tutto ciò è l’opera meravigliosa dei funghi, microbi, nostri veri “angeli custodi” in ogni occasione, ma sopra tutto ci aiutano quando siamo malati.

Un esempio: voler assumere del calcio quando vi è carenza dello stesso in un organismo è semplicemente stupido, perché indurremo una anomala calcificazione e deposizione del calcio nei tessuti cellulari preparando e costruendo per esempio vene ed arterie arteriosclerotiche, invece di farlo preparare e distribuire dall’organismo stesso mediante le trasmutazioni di: Potassio, Silicio, Magnesio.
Sopra tutto quando ingeriamo prodotti farmacologici inorganici, le manifestazioni patologiche, le malattie sono assicurate, proprio per l’effetto
Kevran.

Recenti ricerche effettuate negli USA all’Henry Ford Sciences Center dai neurologi Welch e Ramadan hanno confermato per esempio che carenze di magnesio si trovano in tutti i problemi neurologici (emicranie, epilessie, meningiti, paralisi, poliomielite, distrofie, sclerosi, disturbi neurologici ed intestinali, ecc.).

Ecco perché i medici naturisti da sempre consigliano una delle tecniche adatte, l’utilizzo del Cloruro di Magnesio per curare queste patologie, anche quando la paralisi è già avvenuta, purché ingerito entro le 48 ore e per endovena.

Il Magnesio ha un ruolo importante ed essenziale nelle performance neuronali, perché serve a stabilizzare la membrana esterna delle cellule nervose (mielina) ed a fare in modo che molti enzimi all’interno dei neuroni funzionino correttamente.

Di fatto il calo di Magnesio destabilizza i neuroni che non sono più in grado di inviare informazioni corrette e se aggiungiamo un’intossicazione da Mercurio (amalgami, vaccinazioni, ecc.) avremo le malattie che generano handicap gravi e perenni oppure la morte.

La presenza dei metalli tossici nei corpi dei viventi, è rilevabile attraverso specifiche analisi del sangue ed il mineralogramma, oppure l’esame delle urine chiamato Tumtu. Per poterli eliminare occorre trovare i rispettivi chelanti, presenti nell’urina e/o con sostanze omeopatiche appropriate.

Elenco dei MINERALI più importanti:

Argento: azione battericida ed antisettica; si trova nelle alghe marine. (utilizarlo solo in forma colloidale)

Alluminio: stimolatore delle funzioni cellulari, regolatore del ritmo sonno/veglia, attivazione delle vitamine gruppo B; si trova nei cereali, acqua del rubinetto, latte; è presente in: vaccini, pentole di alluminio, lattine di alluminio, antiacidi, anti traspiranti, emodialisi, agenti essicanti, cosmetici, riserve di acqua, nei prodotti per sbiancare la farina ed in certi emulsionanti per i formaggi industriali.

Cadmio è presente in: riso, grano raffinati che crescono in suoli contaminati da fanghi di depurazione, fertilizzanti superfosfati, acqua da irrigazione, tonno, merluzzo, ostriche, carni (fegato, reni) tutti i cibi raffinati dall’industria, nei rivestimenti dei cibi per l’imballo, carne lavorata, caffè, bevande gasate, in certe acque potabili, pile, semiconduttori, elettrodeposizione, amalgami per denti ed altri materiali per dentisti, batteria per auto, fumo della sigaretta, oli per motori, scarichi, incenerimento gomma, plastica, vernici, scarichi degli autoveicoli.

Cobalto: è il costituente della vitamina B12, essenziale per la vita; una carenza di tale vitamina provoca anemia, muscoli deboli, disturbi gastrointestinali ed eventualmente malattie del sistema nervoso.

Gli alimenti che contengono la B12 (cobalto) sono: semi di soia, cibi fermentati, alimenti ricchi di lievito; yogurt, uova, pesce, carni muscolose, fegato, rognone, insalate verdi, albicocche, pomodoro, ciliegie, pere, alghe marine (attenzione possono essere inquinate da mercurio).

Cromo: necessario al metabolismo degli zuccheri e dei grassi; si trova in cereali integrali, funghi, piselli, crescione, patate (nella buccia), fegato, carne di manzo.

Ferro: necessario per il trasporto dell’ossigeno nel sangue; si trova in tutte le verdure a foglia verde, albicocche, prezzemolo, frutta secca, fave, patate, cereali, pane integrale, pesce, carne rossa, fegato, pollame, cacao, tuorlo d’uovo, lievito, l’assorbimento di tale minerale è favorito dalla vitamina C; è presente in: cibi specialmente carni, crostacei, fegato, interiora, birra, vino, pentole, tubature in ferro, acqua potabile, integratori alimentari, ripetute trasfusioni di sangue, contenitori galvanizzati con il ferro.
Ecco il contenuto in ferro dei principali alimenti crudi
Alghe seccate al naturale e consumate senza procedimenti di cottura, forniscono un contenuto di ferro straordinario, con quote attorno ai 150 mg su 100 grammi di prodotto.
Vengono poi, tutti molto staccati, i semi di zucca (11.2), di sesamo (10.5), di girasole (7.1), il miglio (6.8), le mandorle (4.7), il riso nero (4.2), l’uvetta secca (3.5), le noci (3.1), il tarassaco (3.1), i datteri (3.0), la lattuga (2.0), le castagne (1.7), il crescione (1.7), il riso integrale (1.6), i broccoli-cavoli-cavolfiori (1.1), i cetrioli (1.1), gli asparagi (1.0), il riso bianco (0.8), la banana (0.7), la carota (0.7), i fichi (0.7), la patata (0.6), l’anguria (0.5), il pomodoro (0.5), la mela (0.3), i succhi d’arancia e di pompelmo (0.2).

Fluoro: in tè, pesce e certe acque potabili, tè, cereali integrali, latte, tuorlo d’uovo, albicocche, uva, asparagi, aglio, cipolla, crescione, cavolo, spinaci, pomodori, patate, carote, prezzemolo, semi di girasole, alghe, pesci, frutti di mare, carni rosse.

Fosforo: formazione delle ossa, regolazione degli ormoni e vitamina D. E’ il minerale anche della memoria.
Il fosforo è abbondante nelle cellule degli esseri viventi, del cui metabolismo è un componente essenziale: è presente nelle molecole del DNA, è un elemento strutturale di denti, ossa e cellule, è indispensabile in diversi processi di produzione di energia e nella trasmissione degli impulsi nervosi.
Al fosforo (e in generale al consumo di pesce) viene attribuito un effetto positivo sull’intelligenza e sulla memoria.
Una dieta equilibrata è sufficiente a soddisfare il fabbisogno quotidiano di fosforo, ma in particolari condizioni cliniche di malassorbimento possono determinarsi difficoltà nella crescita, disturbi ossei,
osteoporosi, alterazioni della conduzione nervosa, stanchezza mentale e fisica.
Fonti alimentari di fosforo sono pesce, cereali, verdure, latte, carni bovine, pollame e legumi.

Iodio: si trova in alghe marine, frutti di mare, pesce, uova, latte.

Germanio (Ge-132)
Il germanio funziona legandosi a molecole di ossigeno, che vengono trasportate nel corpo per migliorare l’ossigenazione cellulare: l’ossigeno infatti è necessario all’organismo perché consente al sistema immunitario di funzionare correttamente e inoltre depura il corpo da tossine e veleni. Secondo lo scienziato giapponese Asai tutte le malattie sono causate da un insufficiente apporto di ossigeno, per cui ha verificato che somministrando 100-300 milligrammi al giorno di germanio, malattie come artrite reumatoide, allergie da alimenti, colesterolo alto, candidosi, infezioni virali croniche, tumori e AIDS, miglioravano.
Si trova in aglio, aloe vera, cipolle, consolida maggiore, funghi shitake, ginseng, suma.

Magnesio: necessario al sistema nervoso centrale, al potenziamento di vitamine C,E,D e gruppo B; si trova nella frutta fresca, e secca, legumi, cereali integrali, ortaggi a foglia verde.

Manganese: costituente di enzimi vitali; si trova in verdure ricche di foglie verdi, ribes nero, frutta secca, noci, spezie, farine integrali, cacao, tè.

Mercurio: metallo molto tossico; è presente nei vaccini, amalgami dentali, pesci di grosse dimensioni (tonno, pesce spada), acqua potabile, sementi trattate con funghicidi al mercurio, medicazioni (mercurocromo, metiolato), nelle soluzioni per le lenti a contatto, diuretici al tiazide, in alcuni anti emorroidali, usato ampiamente nell’industria, anche per l’estrazione dell’oro, pentole di peltro, funghicidi, alghicidi per le piscine, adesivi, cere per pavimenti, ammorbidenti e nella produzione della candigina.
Si concentra maggiormente nella tiroide, nella ghiandola pituitaria, nei reni, nel cervello, ecc., ecc.

Mobildeno: necessario per il metabolismo; si trova in farine integrali, germe di grano, cavoli, ravanelli, crescione, legumi in genere, semi di girasole, fagioli, fegato.

Nichel: necessario all’attività degli acidi nucleici (DNA/RNA) alla sintesi di alcune vitamine (A,C, gruppo B), potenzia l’insulina, all’assorbimento del ferro nell’intestino, al metabolismo di alcuni amminoacidi.

Oro: necessario alla stimolazione dell’attività cellulare ed azione anti infettiva.

Piombo: è presente in: atmosfera per gli scarichi industriali e dei veicoli, sigaretta, lattine, risi soffiati, sidro di mela, filetti di acciughe, lievito per dolci, pannocchie surgelate, farina di grano intero, gelatine essicate, salcicce, sardine, aragoste, wurstel al fegato, coloranti per capelli, pitture, vernici, polvere, piatti in ceramica, acqua potabile.

Rame: fa parte di molti enzimi è vitale per la formazione dei globuli rossi e per la crescita delle ossa.

Le fonti alimentari più ricche di rame sono: cereali integrali, frutta secca e fresca, funghi, pesce in genere, i legumi, i frutti anicciolo, la melassa, il cacao, l’estratto di manzo, il fegato, il rognone, i crostacei; è presente in: tubature per l’acqua, impianti produzione ghiaccio, pentole di rame, in certe zone si utilizza il solfato di rame per depurare le acque, pillola e dispositivi intrauterini per il controllo delle nascite, vitamine ed integratori minerali, funghicidi (piscine), il solfato di rame è spruzzato sulla frutta e sui vegetali, i vegetariani facilmente accumulano molto rame, è un costituente delle amalgami che usano i dentisti per le otturazioni dentali.

Selenio: lo si trova in: lievito di birra bilanciato, aglio, cipolla, frutta e funghi secchi, uova, pesce e fegato.

Zinco: indispensabile per il normale metabolismo dell’acido nucleico e delle proteine, per la crescita e nella riproduzione lo si trova in: fagioli, piselli, noci, farine integrali, carne in generale, frutti di mare, ostriche in particolare, cereali (germe e crusca).

Alcuni prodotti sono anche preparati con estratti da piante officinali, ve ne diamo un piccolo elenco:

Anamelide: Manganese – Cobalto – Iodio: utile alla circolazione ed alle varici

Artiglio del Diavolo: Rame – Magnesio – Manganese: utile ai reumatismi, artriti

Betulla: Iodio – Fluoro – Fosforo – Zolfo: utile alle artrosi

Biancospino: Manganese – Cobalto – Iodio: utile alle ipertensioni

Carciofo: Zinco – Nichel – Cobalto: utile al fegato, digestione lenta

Crescione: Ferro – Rame – Cobalto – Iodio – Manganese : utile alle artrosi

Equiseto: Cobalto – Rame – Litio – Potassio – Magnesio – Manganese: utile alle artrosi

Fiori di arancio: Manganese – Cobalto – Litio – Fosforo: utile alla depressione, nervosismo

Ginepro: Litio – Potassio – Fosforo – Iodio – Magnesio: utile alla diuresi

Mirtillo: Rame – Magnesio – Zinco – Manganese: utile alle colibacillosi intestinali ed urinarie

Olivo: Manganese – Zinco: utile al piccolo diabete

Rabarbaro: Magnesio: utile alla stitichezza

Salvia: Rame – Magnesio – Manganese – Zinco: utile agli stati infettivi

 

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