Editoriale Aprile

Micoeditoriale Aprile 2012

 

Benvenuti al micoeditoriale di Aprile, un editoriale pasquale che vorrebbe invitare tutti alla riflessione su questi tempi bui e sul significato della Pasqua con l’avvilimento che pervade tutti, considerato lo stato di frustrazione per la progressiva perdita di risorse economiche e umane della nostra società sempre più rinchiusa in se stessa e senza prospettive, con un senso di morte e di degenerazione della carne simile al martirio di Gesù, e senza speranza di risurrezione. La speranza nasce dallo spirito e in questa società dove di spirituale ci sono al più le discipline di autodifesa di origine cinese, vuole dire che siamo veramente messi male. La speranza nasce da dentro, dal vedere l’uomo, specialmente il malato, come l’oggetto delle nostre attenzioni e del nostro agire terreno, per alleviare le sue sofferenze e per sentirci vivi e utili a qualcosa nella nostra esperienza terrena. Il rapporto con il malato arricchisce sempre e mi porto appresso e custodisco gelosamente esperienze e insegnamenti che mi hanno dato le persone con cui ho instaurato un rapporto medico-paziente e mi sento ricco ed ho fiducia che nel tempo potrò fare sempre di più per loro, anche attraverso la Micomedicina. Ecco e con un piccolo velo di malinconia, torniamo a noi e alla nostra ricerca. Questo mese ritorno a parlare del Germanio, mio vecchio pallino da almeno 15 anni con una serie di articoli che ho messo insieme e che fanno risaltare il ruolo di antiossidante citoplasmatico e di ossidante nucleare del germanio. Infatti il germanio organico che è formato da sei atomi di germanio ognuno legato a due atomi di ossigeno è una vera e propria bomba ad ossigeno che grazie alla sua polarità penetra facilmente nel citoplasma cellulare riuscendo a mantenere la conformazione micellare/colloidale ; come dice il dott Asai “il germanio si comporta da collante delle 12 molecole di ossigeno capaci così di penetrare nel citoplasma della cellula e di non dipserdersi prima sotto forma ionica”. Infatti gli ioni o- tendono a legarsi laddove esistano altri ioni positivi liberi come ad esempio nel ciclo di Krebs e nella respirazione e non solo a formare acqua con lo ione idrogeno come sarebbe auspicabile: quindi vengono bloccati prima dell’ingressso nella cellula ad esempio nel torrente ematico o a livello interstiziale con l’azoto a formare l’NO l’ossido nitrico o nitrato di azoto. Sappiamo invece che nelle cellule neoplastiche c’è un’iperproduzione di ioni idrogeno per l’accentuarsi della glicolisi anaerobia dovuta alla replicazione incontrollata che necessita di zucchero e senza un adeguato apporto di ossigeno per il sistema vasale insufficiente. E queste cellule neoplastiche si sono così ben adattate alla carenza di ossigeno che la sua presenza le uccide. Questa è la ratio delle terapie naturali contro il tumore: bisogna dare ossigeno. Ma l’ossigeno purtroppo non arriva perchè è bloccato prima dalle necessità dei vari tessuti in sofferenza. La soluzione è rappresentata dal germanio organico che una volta raggiunto il citoplasma acido della cellula cancerosa, quindi ricco di H+, per un meccanismo osmotico cede buona parte del mantello di ioni O- , formando acqua, agendo quindi da antiossidante. Ma l’azione del germanio non si ferma qui perchè questo meccanismo di scambio ionico genera una corrente bioelettrica attraverso l’attivazione del trasporto di elettroni dal semiconduttore metallico germanio che “pompa” elettroni nelle creste dei mitocondri, e che a sua volta riaccende il motore rappresentato da questi ultimi, con il risultato di più ossigeno ceduto localmente dal germanio. Tutto questo porta alla morte delle cellule tumorali e alla riparazione dei danni genetici alla base della replicazione incontrollata (come dimostreremo in altra sede) delle cellule in pre-cancerosi. Qualcuno potrebbe osservare che rimane sempre il problema dell’accesso di germanio laddove serva……ma qui ci pensano i funghi !!

Abbiamo parlato di semiconduttori ed ecco il primo articolo con un ‘interessante esperimento che coniuga le biotecnologie con microtubili a base di silicio di derivazione computeristica e cellule nervose per rigenerare le fibre nervose che come è noto sono le uniche a non poter essere rigenerate, il secondo con il nostro germanio organico di cui oramai conoscete tutto, il terzo riepilogativo sulle terapie naturali del cancro e gli ultimi due sono rewiew sulle due sostanze del Coriolus versicolor piu’ studiate al mondo il PSK ed il PSP, quest’ultimo oggetto di un grosso studio pubblicato da ricercatori australiani nel 2011 (riportato interamente) sull’azione anticancro alla prostata.

Il tutto per far da digestivo del pranzo pasquale!

Tanti Auguri di Buona Pasqua 2012

Dott Maurizio Bagnato

 

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