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L’ACQUA

L’Acqua, i funghi e ..non è un caso che mi chiamo bagnato

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UNA NUOVA VISIONE DEL MONDO SECONDO LA MICOMEDICINA

Parlare di quello che è l’elemento che ci compone e che compone, in percentuali che vanno dal 70 al 90 %, tutti gli organismi viventi è una sfida soprattutto perché implica una dissertazione che coinvolge tanto la fisica che la chimica, fino ad arrivare all’essenza stessa dell’Universo. Infatti si può dire che al principio, prima dell’acqua, c’erano gli elettroni, poi man mano che l’Universo si raffredda ( dopo il Big Bang 13 miliardi e 700 mila anni fa) gli elettroni (negativi) tendono a unirsi ,roteando, a forze di attrazione di segno positivo (protoni) nasce così l’atomo di idrogeno con numero atomico 1 e peso atomico di 1 u.m.a. unità di massa atomica; uno perché ovviamente è il primo elemento. L’idrogeno genera nuvole sempre piu’ grandi e massicce fino a crollare sotto il proprio stesso peso, compaiono così le stelle, che sprigionano una grande energia trasformando l’idrogeno in Elio. Collidendo i nuclei di elio si trasformano in carbonio. Il nucleo di carbonio assorbe altro elio e si trasforma in ossigeno. Le esplosioni generate dalle stelle che collidono proiettano gas stellare caldissimo contro le vecchie e fredde nuvole di idrogeno che risalgono al Big Bang, quindi in miliardi di galassie embrionali l’ idrogeno per la prima volta incontra l’ossigeno e in piccolissimi granelli di polvere congelati che formano la coda di stelle particolari come le comete, si forma una nuova molecola: l’acqua.

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Questo primo tipo di acqua possiamo chiamarla acqua stellare che con le comete è arrivata sulla terra da un’origine estranea e antecedente alla nascita del nostro sistema solare. L’acqua terrestre è il risultato della nascita del nostro sistema solare quasi cinque miliardi di anni fa, e circa un miliardo di anni dopo nasce la terra, dapprima palla infuocata bersagliata da meteoriti asteroidi e pianeti (Theia grande come marte e inglobata circa 4 miliardi di anni fa) e poi grazie agli elementi gassosi apportati da questi ultimi e soprattutto dal vapore acqueo dalle comete, l’involucro di vapore si condensa in basso in un oceano di liquido e piu’ in alto in atmosfera e nuvole, e con le nuvole si abbassa la temperatura e comincia a piovere, e si forma così l’acqua terrestre. Nell’acqua il legame covalente (forte) tra due molecole di idrogeno e una di ossigeno è detto polare proprio per il loro sbilanciamento in elettronegatività e in peso molecolare (otto a uno a favore dell’ossigeno), con necessità quindi di avere almeno due atomi di idrogeno alla base, porta comunque ad un accumulo di cariche di segno opposto (polarizzazione) nel triangolo formato da una molecola di ossigeno a cui mancano due elettroni che si ossidano a favore dell’idrogeno a sua volta caricato (ridotto) positivamente. Quindi sostanzialmente ci troviamo davanti una molecola bifronte: un lato con una carica positiva l’ altro con carica negativa. Una batteria dell’autovettura in miniatura. Questo se ci trovassimo teoricamente di fronte ad una sola molecola d’acqua, in realtà, le coppie di protoni e elettroni tendono ad attirare le loro controparti in altre molecole d’acqua e a costruire ponti (legami a idrogeno) molto piu’ deboli dei collegamenti tra gli atomi all’interno di una molecola. Ecco un primo punto da sottolineare, l’acqua si comporta come un tutt’uno con una propria struttura orientata e con un potenziale elettrico e quindi anche magnetico.

 

Il calore intenso può invece distruggere i legami idrogeno e aumentare il disordine. In condizioni temperate, però, consentono rapporti fugaci con altre molecole d’acqua, miliardi di contatti al secondo, uno scambio incessante di partner molecolari: non si può parlare d’ordine a questi livelli, ma di coesione: l’acqua liquida è coesa. I legami a idrogeno sono strettamente dipendenti dalla temperatura: fusione dallo stato solido al liquido a 0°C e ebollizione dal liquido al gassoso a 100 °C; nel ghiaccio le strutture che, allo stato liquido sono disordinate, formano invece una struttura cristallizzata piu’ regolare e con piu’ lontananza tra le molecole diminuendo la densità e aumentando di volume. Questa struttura va dallo stato solido al liquido e gassoso sulla base di un gradiente dinamico di temperatura, anche questa è una cosa importante e da ritenere. Analizziamo ora meglio l’acqua dal punto di vista chimico ed energetico e poi si farà una piccola digressione per dimostrare che l’acqua negli organismi viventi è il piu’ importante cofattore/enzima che interviene nel metabolismo.

Torniamo ai legami a idrogeno che sono dovuti all’interazione elettrostatica tra atomi di ossigeno e atomi di idrogeno di molecole di acqua vicine ma diverse e si rimodulano continuamente dipendendo da piccolissime variazione di temperatura nel moto vorticoso del liquido, questa conformazione dinamica, come abbiamo visto, giustifica la prima anomalia rilevata dall’analisi chimica, cioè l’alto punto di ebollizione nonostante il basso peso molecolare, poichè si comporta come un POLIMERO, un tutt’uno, con ben piu’ alto peso molecolare e quindi bolle ad una temperatura piu’alta. Ma il polimero è una macromolecola dall’elevato peso molecolare costituita da un gran numero di gruppi molecolari uguali o diversi (copolimeri) uniti a catena tramite la ripetizione dello stesso tipo di legame (covalente). I polimeri naturali comprendono DNA e RNA come i polisaccaridi ed i polipeptidi (enzimi) e le proteine. Praticamente tutto quanto c’è nell’organismo vivente è un polimero naturale, in primis l’acqua. Caratteristica del polimero sia esso naturale che artificiale è di rispondere a sollecitazioni chimico/fisiche sempre allo stesso modo, dio formare quindi una sostanza, una specie di tessuto sotteso e componente di tanti altri, che comunque reagisce, in ogni punto, e anche a distanza, sempre allo stesso modo. Come la plastica è utilizzata dappertutto per le sue proprietà di elasticità ma anche di tenuta e di isolamento, così la diffusione del polimero acqua in natura deve avere dei vantaggi in termini biologico-strutturali. La spiegazione strutturale sta proprio nella peculiarità del polimero acqua, in continuo cambio di polarità intermolecolare e di conformazione, presente come e di piu’ degli altri polimeri componenti il nostro corpo e con una instabilità chimico/fisica enormemente maggiore ma per questo anche molto meno variabile, potendo variare/oscillare all’unisono solo in due stati, acceso-spento, on-off. E’ la stessa oscillazione che determina la stabilità biologica della struttura e ne consente il verificarsi delle reazioni. Risulta così intuitivo come il comportamento dell’acqua in toto sia quello di un cofattore comune (vedi sopra) base essenziale al verificarsi dei fenomeni.

A questo punto si può ipotizzare come uno stato di benessere possa dipendere dalla maggiore quantità di acqua che oscilla armonicamente verso una direzione che consente ai sistemi metabolico/enzimatici pro-fisiologici di funzionare meglio ed in avanti cercheremo di avvalorare questa tesi e di capire come poter finalizzare e informare l’acqua. Ma torniamo ad allentare i ponti idrogeno, significa quindi sottrarre carica elettronica all’idrogeno quindi ridurlo a favore dell’ossigeno che torna per un istante con il suo fardello di due elettroni spaiati. E’ possibile che in questo salto si generino continui dipoli con il passaggio di corrente che da potenziale diventi alternata, come la corrente elettrica di casa, e tutto insieme il polimero si comporti da grande generatore di corrente autoalimentato. E’ questa l’energia del Qi cinese ? Vedremo avanti. Le reazioni del metabolismo dei viventi, svolgendosi in ambiente acquoso, vengono grandemente influenzate dalle velocità delle reazioni ed il moto del liquido oltre a favorire l’incontro tra le varie molecole e a sviluppare energia (come detto in precedenza in quanto agisce da solvente), abbassa la soglia energetica di attivazione. Infatti essendo le reazioni metaboliche esotermiche, cioè che liberano energia, hanno una soglia di attivazione determinata dalle caratteristiche del combustibile/comburente, ma soprattutto dal fatto che debbano svolgersi in un organismo vivente in un determinato spazio e con un tempo prestabilito, e di solito con una barriera energetica troppo alta (Legge di Maxwell-Bolzmann). La barriera energetica è quel livello superato il quale una reazione viene innescata: cioè la quantità di molecole sufficienti a superare la soglia minima di attivazione. Il mezzo di piu’ facile utilizzo per varcare la soglia è il calore. Ma spesso energeticamente troppo costoso perché poco gestibile spesso controproducente e abiotico (come accendere una sigaretta con il lanciafiamme). Ed in piu’ generalmente gli organismi viventi operano meglio a temperatura ambiente. Ma spesso le reazioni a tali temperature risultano troppo lente. Per questo servono i catalizzatori, gli ENZIMI, questi agenti catalitici permettono l’abbassamento della barriera energetica attraverso il complesso attivato dove partecipa il catalizzatore che abbassa l’energia di attivazione: ma ciò nonostante, il gradiente energetico risulterebbe ancora troppo basso per la stragrande maggioranza delle reazioni vista la sostanziale equivalenza di temperatura ambientale tra il prima e il dopo nella quale avvengono le reazioni nell’organismo. A questo punto interviene il COFATTORE ACQUA (acqua supercoerente vedi dopo) che si comporta da telecomando che ci fa accedere con la macchina al garage: sfruttando la risonanza di fase dell’oscillazione tipica di tutti gli esseri viventi.

Le considerazioni fatte fin’ora possono, anche e solo sulla base di un sillogismo logico, indicare che le proprietà fisiche elettromagnetiche variano sulla base della maggiore/minore strutturazione in funzione della densità molecolare e della temperatura. Ed essendo lo stato gassoso quello di maggior disordine e di massima temperatura di converso il solido sarà di minor disordine e minor temperatura. E il liquido ? possiede potenzialmente tutte e due le fasi, ma rispetto a queste ha una dinamica informazionale e oscillatoria del tutto caratteristica che la fa essere, a tuti gli effetti, l’elemento di informazione vitale per eccellenza che può entrare nel mondo aereo, solido e liquido coerentemente risuonando a livello intracellulare e diventando di per sè probiotica.

Possiamo parlare di acqua come molecola capace di donare e ricevere elettroni e quindi che entra nel campo dell’elettromagnetismo, come pure della stessa acqua che ionizzata entra nei vari cicli biologici e chimici; fino ad arrivare alle proprietà dell’acqua nel suo complesso sotto forma di elemento di risonanza ovvero di sincronia fra forze energetiche, meccanica quantistica e finanche le discipline energetiche orientali. Compone anche i funghi in una percentuale notevolissima che varia dall’80 al 90% ma non solo per questo dovrebbe interessarci. Comunemente (e a dispetto di quanto detto fin’ora) è ritenuto che l’acqua serva principalmente come solvente, quale mezzo sostanzialmente inerte nel quale navigano molecole e principi attivi come pure principale componente, anche qui ritenuto inerte, del citoplasma cellulare. Sulla supposta inerzia basti solo la considerazione che nelle 24 ore il 99% dell’acqua del nostro organismo è entrata e uscita delle cellule che lo compongono: un qualche motivo di questo lavaggio continuo ci sarà pure !! E bisogna evidenziare che, con questo abbiamo già ottenuto una distinzione fra due tipi di acqua: quella componente adesa alla struttura e quella libera, ovvero di acqua legata oppure libera (bulk), un’acqua detta stabilmente coerente (cioè quando oltre una certa soglia di densità, si condensa in un liquido formato da un insieme di grandi aggregati, denominati domini di coerenza) ad una detta acqua normale (bulk water), dove a causa dei flussi di calore le molecole oscillano tra un regime di coerenza e quello incoerente. Ma torniamo un attimo indietro. La farmacologia moderna (sbagliando) ritiene che la molecola di acqua non partecipi a reazioni chimiche, e a differenza degli acidi nucleici ha una struttura interna troppo semplice( 3 nuclei e 10 elettroni) per poter aspirare ad avere significative capacità di immagazzinamento della memoria. Sulla prima considerazione l’abbiamo grandemente smontata fino ad ora, e molti studiosi tra cui Montagnier (2009) hanno riportato che durante l’attività biologica dall’acqua circostante il DNA vengono prodotti, a livello dei batteri, segnali elettromagnetici e l’azione biologica degli stessi sembra essere connessa e influenzata da questi segnali. Quasi che attraverso l’acqua arrivasse un qualche tipo di informazione ai batteri di via libera o meno all’invasione. Quindi quel tipo di acqua legata, la cui conformazione è collegata ad una particolare disposizione delle catene polari dell’acqua stessa, partecipa a quella determinata azione biologica innescata e innescando segnali di natura elettromagnetica o informazionale. Per dirla in altre parole prima ancora di replicarsi, ai batteri arriva, tramite l’acqua, l’informazione (la mail) che è giunta l’ora e tornando all’esempio di prima rappresenta il telecomando ed il ricevitore che ci fa accedere al garage. Vi ricordate che siamo fatti di due tipi di acqua (quella coerente e quella incoerente) ed è lì la risposta. Ma andiamo con ordine innanzi tutto il linguaggio; poiché siamo immersi nei campi elettromagnetici dati dal pianeta, dai campi EMG provenienti dall’Universo e quelli derivanti dalle telecomunicazioni e dalle conformazioni delle strutture che ci contengono e che conteniamo, dobbiamo tuttavia evidenziare che il minimo comun denominatore è l’acqua. Vapore acqueo è contenuto nell’atmosfera, ed è quella la forma meno coerente o piu’ caotica dell’acqua dove esistono solo scambi di natura energetica (calore) e non vibrazionale, ma 2/3 della terra sono riempiti d’acqua oceanica, e l’acqua pervade ogni manifestazione vivente dalle foreste pluviali ai ghiacciai delle Alpi, la rete di struttura capillare del vivente, (considerando Gea la terra come un ecosistema vivente) è l’acqua, e rete significa che l’acqua nel momento in cui arriva a contatto di una struttura biologica vivente, si comporta da rete internet per gli organismi viventi. Stabilita la rete rimane il linguaggio, e guardate l’analogia, il linguaggio binario 1/0 dei nostri computer, un impulso e la pausa, lo stesso dell’alfabeto morse, è identico a quello derivante dall’incontro a livello di membrana cellulare batterica tra l’acqua libera e quella contenuta nel proprio citoplasma, tra acqua della struttura cellulare –acqua legata o coerente- e quella Bulk incoerente. A livello di struttura ci hanno insegnato a chiamarla differenza di potenziale, in realtà si tratta di un fenomeno elettromagnetico tra due differenti mini campi elettromagnetici regolati da livelli energetici differenti. Questo in teoria prendendo le cellule singolarmente, in realtà una molecola è costituita da particelle cariche (nuclei ed elettroni) le quali, in accordo con le leggi della fisica quantistica, sono continuamente in moto oscillatorio, per cui ed in accordo anche con le leggi dell’elettrodinamica, esse sono capaci di emettere ed assorbire campi EMG la cui frequenza è connessa con le proprietà delle particelle ed in continua interazione tra di loro. Per questo la dinamica biologica non è soltanto interazione tra un enzima ed un recettore localizzato, ma può dipendere anche dalla dinamica in cui i campi EMG inducono una dinamica collettiva, all’interno della quale milioni di molecole si muovono simultaneamente in modo coordinato, dando luogo a sequenze di numerosi eventi individuali. Così come un organismo deriva da un contatto organizzato di cellule, la stessa acqua che voglia dialogare/connettersi/attraversare l’organismo deve trovare un linguaggio elettromagnetico in fase cioè in risonanza con l’oscillazione di quel dato organo. Il linguaggio è quello elettromagnetico, la trasmissione è wireless, senza cavo. Ogni evento individuale è dovuto alla dinamica enzima-recettore ma chi ce l’ha portato in così intimo contatto se non un moto oscillatorio? Può essere anch’esso (interazione enzima-recettore) un effetto strutturale della risonanza oscillatoria? Ovvero c’è un’azione strutturante della risonanza oscillatoria che appronta e nelle stesso tempo consente (quindi condiziona fortemente) le dinamiche biologiche basate sull’interazione enzima-recettore? Probabilmente a queste domande è troppo difficile rispondere, ma l’unica considerazione da poter fare a questo livello è che la possibilità di convogliare molecole (le quali ricordiamo, oscillano con frequenze specifiche in accordo con le leggi della fisica quantistica ) è di sottometterle a campi EMG oscillanti con le stesse frequenze specifiche. Le molecole capaci di risuonare con queste frequenze possono riconoscersi a grande distanza anche in mezzo a moltitudini di altre molecole, che però risuonano a frequenze diverse, e di venirsi incontro anche attraverso l’etere :è questo l’internet di Gea?. L’agente all’origine dei campi EMG all’interno della materia vivente è quindi l’acqua, e ne regola la sequenza temporale delle sue frequenze, attraverso la formazione di regimi o domini di coerenza. All’interno dei domini di coerenza le molecole di acqua legata oscillano in maniera coerente cioè all’unisono tra due configurazioni della loro nuvola elettronica, producendo un campo EMG oscillante con la stessa frequenza e incapace di separarsi da esse finchè il regime coerente dura. L’energia del sistema coerente è minore di quella non coerente, l’entropia è inferiore, c’è guadagno energetico. La stabilità della coerenza è maggiore per l’acqua attigua alle superfici in cui l’interazione tra la parete e le molecole d’acqua compensa l’effetto dissolvente delle collisioni termiche (Pollack 2009), così come è ipotizzabile una maggiore coerenza a livello della membrana cellulare per la necessità di rigidità e compattezza strutturale e per un maggior dispendio energetico e calorico all’interno del citoplasma per le necessità metaboliche. Nell’acqua stabilmente coerente le molecole oscillano tra uno stato in cui gli elettroni sono fortemente legati e richiedono un’energia dell’ordine dei raggi X per essere separati dalla molecola, e un altro stato in cui un elettrone è pressoché libero e può dare luogo al fenomeno del trasferimento elettronico necessari ai meccanismi di ossido-riduzione, fondamentale nei meccanismi antiossidativi/ROS, e in accordo con l’oscillazione si genera un campo EMG della frequenza dell’infrarosso, anch’esso con potenzialità antinfiammatorie. Questa è la base dell’auto-organizzazione biochimica (e autodifesa): per ogni dominio di coerenza il campo oscilla ad una determinata frequenza che attrae le molecole selettivamente, le molecole attratte danno luogo a reazioni chimiche sulla base dei meccanismi enzima-recettore servendosi inoltre dell’apporto di elettroni messi a disposizione dall’acqua coerente a costo energetico quasi zero, l’energia liberata dalle reazioni chimiche, una volta assorbita dal dominio di coerenza, ne cambia la frequenza di oscillazione, per cui un differente insieme di molecole, capaci di oscillare su un nuovo valore di dominio di coerenza, viene attratto dando luogo a corrispondenti valori di frequenza che danno luogo ad un nuovo incontro enzima-recettore e ad un terzo ciclo e così via. Si viene così a costruire un quadro biochimico che evolve nel tempo in cui ogni stadio è determinato dall’output energetico del precedente e da eventuali apporti esterni, regolato dall’oscillazione dei domini di coerenza dell’acqua tra differenti valori del loro livello energetico. La caratteristica di un sistema di coerenza è quello di diminuire il disordine (entropia) e di avere un saldo energetico positivo, il risultato della reazione è diminuzione dell’energia libera e del calore liberato con aumento di quella potenziale e diminuzione del calore (reazione endoergonica). E’ ipotizzato che possa esistere, e gli omeopati ne sono fermamente convinti, un’acqua supercoerente come un’insieme stabile di domini di coerenza a loro volta coerenti tra di loro, capaci di governare le reazioni chimiche al loro interno sulla base dell’intreccio sopra delineato tra energia rilasciata dalle reazioni chimiche e modifica della frequenza di oscillazione dei campi EMG dei domini di coerenza. Il tutto a saldo energetico in positivo che diminuisce quindi l’entropia, il disordine.

Quest’ acqua però non deve essere purissima ma deve avere un numero di molecole esterne necessarie per dar luogo alle reazioni chimiche, questa acqua ricca in bicarbonati è detta acqua informata o informabile cioè un insieme ordinato di attrazioni molecolari e di conseguenti reazioni chimiche ed enzimatiche la cui dinamica è regolata stabilmente dalle frequenze di oscillazioni del campo EMG. Questa è la parte attivabile dell’acqua coerente contenuta all’interno delle cellule dei rimedi vegetali, animali e fungini. Quella da cui gli omeopati traggono il simillimum, l’acqua il cui insieme di frequenze costituisce perciò il messaggio complessivo/omeopatico. Ma non dobbiamo dimenticarci che le impurità anche solo minerali o di elettroni, le dosi che non superano il numero di Avogadro, quindi ponderali, che formano l’acqua biologica di un rimedio insieme alle sue sostanze –oli essenziali-zuccheri- tannini etc, apportano oltre all’azione biologica/chimica delle sostanze, anche e ulteriori livelli di frequenze oscillatorie, che determinano ulteriori effetti chimico/EMG. Probabilmente il rapporto tra la percentuale del contenuto in termini elettromagnetici/chimici ne dà le maggiori/minori caratteristiche energetiche/chimiche e con buona pace anche degli allopati. Allora qual’ è il possibile obiettivo del messaggio (terapeutico o biologico): la sincronia e la coerenza di interazione? Molti ricercatori hanno dimostrato che le cellule umane, come quelle di altri organismi viventi, emettono “bioluminescenza ultra debole” o “BIOFOTONI” (Popp 1994). L’emissione è altamente coerente, delocalizzata a tutte le cellule e con possibilità di essere immagazzinata all’interno del corpo per un periodo di tempo lungo essendo campi e particelle un insieme indivisibile. Pertanto gli organismi per Popp, Li e Gu (1992) sono laser biologici assorbitori ed emettitori otticamente collegati, ritenendo che la parte solida sia la base della comunicazione per l’organismo collegato con un campo molto coerente biofotonico olografico. Sulla base di questo modello, in considerazione della presenza nell’organismo dei “biocampi” (Rubik, 2002) ovvero “campi all’interno dei campi” formati da organi , gruppi muscolari etc; la sincronizzazione e la coerenza dei sistemi di materia dell’organismo sono collegate con la coerenza dei campi dell’organismo. I sistemi di materia e i campi formano una unità ininterrotta nell’organismo e sono collegati con un feedback reciproco. Si considera quindi un “modello oscillatorio dell’organismo” alla luce del quale l’organismo umano può essere visto come un sistema di risonanza altamente complesso di materia pulsante e campi oscillanti collegati reciprocamente da sincronizzazioni in continua evoluzione. La base di questo sistema è l’acqua; sia per la materia pulsante che per i campi oscillanti: possiamo dire di aver trovato il linguaggio del vivente e tra i viventi; e un possibile discrimine terapeutico nel disturbo di sincronia?

 

L’Ayurveda include l’acqua in una delle tre energie primarie (Kapha) le altre sono Vento (Vata) e Fuoco (Pitta) e a cui sono legate le tre tipologie dell’Ayurvedica che è Scienza (Veda) della Vita (Ayu). Per l’ayurvedica la vera natura dell’energia è cinetica, movimento; persino l’energia potenziale della massa è solo energia di movimento in forma impercettibile. Kapha è l’energia primaria acqua quale principio di raffreddamento e della conservazione. Il Kapha può essere paragonato al sistema di raffreddamento di un motore, poichè raffredda il corpo attraverso le secrezioni utili anche alla sua conservazione. E’ notevole la similitudine tra un sistema di coerenza dei campi oscillanti che abbiamo detto diminuisce l’entropia ed è endoergonico, ed il principio autoconservativo di raffreddamento legato all’acqua secondo l’ayurvedica.

 

Per finire, la salute può quindi essere definita come lo stato di funzionamento ottimale di integrazione e coerenza; la malattia come uno stato di scollegamento disintegrazione e disconnessione. Sta tutto nella coerenza (risonanza) ed integrazione fra l’acqua con soluti (informazione- liquidi introdotti) e quelli già presenti nell’organismo (acqua cellulare-domini di coerenza) ?

 

Coerenza come frequenza elettromagnetica (omeopatia) integrazione come massa/BRM (metabolita biologicamente attivo)/ integratore biologico?

 

Alla micomedicina, e ai posteri forse, il compito di sbrogliare la matassa.

Comunque vada siete ancora convinti che l’acqua non partecipi alle reazioni chimiche?

E comunque sia, quando dicono che il fungo è “solo” acqua, non vi sembra che questo sia il piu’ grande degli apprezzamenti?

 

Dott Maurizio BAGNATO

MD

© Maurizio Bagnato 2012


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