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Editoriale di Maggio

 

Micoeditoriale  Maggio 2012

 

Benvenuti al micoeditoriale di Maggio, ed a maggio, si sa, ci vuole molto coraggio !

Coraggio a fare cosa ?

Beh, la cosa più importante è andare avanti, in un’Italia dove non funziona più niente e le iniziative  culturali come le innovazioni scientifiche, sono impossibili da realizzare per problemi economici ma soprattutto per questo senso diffuso di decadenza e di disastro imminente e costante che ci accompagna da qualche mese. Visto che tutto è destinato ad essere distrutto (i nostri risparmi, il lavoro la casa etc chiamasi inflazione euro o IMU) perchè progettare e lavorare ?  In generale c’è un misto fra rassegnazione e voglia di fuggire, perchè non c’è più speranza nel cambiamento. Il progettare e l’entusiamo nel lavoro è l’indice di vitalità di una società e la nostra è in rapida decadenza. La sensazione è che siamo malati  da tempo e che solo ora ce ne stiamo accorgendo. Ma come in tutte le terapie la presa di coscienza dell’essere malati potrebbe rappresentare già un’inizio di un processo di guarigione. Purtroppo lo sport nazionale è lo scaricabarile, che in una certa epoca è stato ben rappresentato dal gioco del calcio all’italiana dove l’imperativo era non perdere e quindi scaricare la palla al compagno o più lontano possibile, sperando nello stellone all’italiana, la botta acrobatica di contropiede di Boninsegna o Gigi Riva. Ecco noi siamo stati sempre un pò così, avevamo qualcosa da difendere (il territorio,la nostra identità, le nostre tradizioni/cultura, economia e la moneta) il modo di vedere le cose che anche nelle situazioni più critiche comunque l’italiano si esalta nella lotta impari- guarda caso sempre con i tedeschi- (memorabile mondiale Italia-Germania 4 a 3 del 1970) riuscendo magari a prevalere per l’estro o la follia, il sacrificio e la genialità dei suoi figli. Tutto questo non c’è più, in primis il territorio con l’europa e la globalizzazione, l’economia che è quella della locomotiva tedesca, la liretta che ci permetteva tramite svalutazione di esportare anche in Germania prodotti non competitivi per tecnologia ma solo per prezzo (cosa che fanno ora i cinesi), ma soprattutto l’orgoglio che deriva dalle nostre tradizioni localistiche e familiari che difendevamo a spada tratta, come i difensori dai nomi tosti di Burgnich o Cera. Ma ora non c’e nulla da difendere, dei nostri avi, dei padri della patria come per i politici e di noi stessi come italiani ce ne vergognamo. Ma questo invece di aprirci di più al mondo, ha l’effetto paradosso dell’antitalinismo in Italia: in nome dei beati (?) tempi passati continuiamo a difendere ostinatamente qualcosa che non c’è più, rigettando il presente, isolandosene senza nemmeno contrastarlo, se non con gesti estremi di autolesionismo (suicidi degli imprenditori) o progressivi individuali (l’alcoolismo nuova/vecchia epidemia).   In questo contesto generale nasce nel 2009 l’idea della Micomedicina, la medicina delle simbiosi: qualcosa che nutre culturalmente e vicendevolmente, l’idea che l’economia come la vita  nasce dal saper ridurre al minimo gli scarti e che anche questi possono essere fonte di un nuovo livello

di vita e di economia che si sostengono l’un l’altro per uno sviluppo/crescita sostenibile sia a livello di singolo organismo che di società. In questo contesto l’idea Micomedicina è rivoluzionaria, e potrebbe essere, se adeguatamente strutturata e soprattutto recepita dai mass media, una possibile ancora di salvezza in questi periodi bui.

Passando alla parte scientifica si inizia con il primo articolo su le terapie oncologiche con i funghi sui cani di un naturopata veterinario, analizzando poi bene l’articolo si vede che di tutto si parla, fuorchè di cani; eppure ci sono grossi studi americani in tal senso probabilmente sconosciuti all’autore che invece fa un rapido e superficiale escursus sull’argomento e, per carità, dicendo anche alcune cose giuste, ma    accreditando la terapia oncologica con i funghi come delle acquisizioni che sono ancora tutte da dimostrare, comunque per informazione e con il beneficio dell’inventario potete leggere l’articolo.  Altro livello sono gli altri quattro articoli che riportano gli studi sulle proprietà nutrizionali del pistacchio, l’origano contro il cancro alla prostata, interessanti evidenze epidemiologiche circa la stagionalità della leucemia,  e soprattutto gli studi sulla cancerogenicità e l’epatotossicità dell’aspartame presente in tutti i prodotti dietetici compresa la coca cola light: lo sapete che produce metanolo quello del famoso scandalo del vino degli anni 70/80 ?

Buona lettura

 

Dott Maurizio Bagnato

 

 

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