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Micoeditoriale Agosto 2012

 

MICOEDITORIALE  AGOSTANO

Agosto, moglie mia non ti conosco.

Ed anche il micoeditoriale sarà necessariamente molto vacanziero…..ci attende l’aereo………

E allora andiamo subito al sodo, questo mese ho scelto due “leit motiv”  i funghi utilizzati nel risanamento ambientale e nella cura dei tumori.

Per quanto riguarda l’ambiente ho tratto due articoli provenienti dall’ISPRA (Istituto Superiore di Prevenzione Ambientale) del Ministero dell’Ambiente, dove i funghi, per merito dell’attivissimo micologo Carmine Siniscalco, sono i protagonisti del risanamento ambientale degradando le traversine impregnate di un conservante altamente tossico come il creosoto, per merito del Pleurotus ostreatus già ampiamente utilizzato negli USA ad opera del mitico Paul Stramets nel risanamento ambientale (Bioremediation) di foreste inquinate da discariche e da disastri ambientali da idrocarburi. Quello che gli studi non dicono ma che noi ribadiamo, è che il PLEUROTUS CHE HA DIGERITO IL CREOSOTO O GLI IDROCARBURI RIMANE PERFETTAMENTE COMMESTIBILE ! Che cosa straordinaria sono i funghi!!

L’altro studio Ispra è su indagine della Commissione europea su minerali e metalli tossici nei funghi, ma giustamente nello studio si dice  anche dell’accumulo di metalli rari come lo Zirconio ed il Vanadio nell’ Amanita muscaria e soprattutto che tale presenza non sia determinata dalla qualità del suolo ma esclusivamente da quel tipo di fungo coniando il termine di fungo di riferimento per quel determinato metallo/minerale. Oltre ad aprire un campo sterminato di applicazioni (anche mediche), la bioremediation ed il fungo di riferimento, introducono concetti applicati all’Università di Dundee in SCOZIA, dove sono stati utilizzati i funghi per bonificare suoli contaminati da uranio impoverito neutralizzandolo e rendendolo non assimilabile da piante ed animali. Altro dato che ha dell’incredibile!

Gli altri due sono in campo medico:  il primo è su nuovo farmaco (l’ennesimo!!)  la Lodamina (TNP-470) derivato dai funghi microscopici (Aspergillus fumigatus fresenius) che inibisce l’angiogenesi  cioè i vasi sanguigni che nutrono i tessuti tumorali inibendone la crescita e fermando quindi il tumore. Il secondo è sui carcinomi al seno estrogeno-dipendenti  nel quale c’è un enzima, l’aromatasi, che aiuta a produrre estrogeni da cui dipende la crescita del carcinoma. Ebbene lo champignon fresco ovvero Agaricus bisporus avrebbe un enzima anti-aromatasi che ne inibisce la produzione rallentando la crescita.  E ne basterebbero 100 gr al giorno…..

E’ proprio vero, 100 grammo di fungo al giorno, che sia pleurotus o champignon, tolgono il medico di torno….(e fanno bene pure all’ambiente).

Buone vacanze a tutti.

Dott Maurizio BAGNATO

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