Effetti anti-cancro e di radioprotezione del Lyophyllum decastes (Hatakeshimeji)

Forse qualcuno saprà quanto è apprezzato e coltivato il Lyophyllum decastes (Hatakeshimeji ) in Giappone e da almeno 20 anni. Non solo per le proprietà culinarie, ben note anche da noi, ma anche per il dopo Fukushima e ancor di più per usi medicinali. Non ci sorprende lo sforzo delle autorità sanitarie e dei centri di ricerca attorno ai funghi medicinali, ben conoscendo quanto sono avanzati gli studi e le applicazioni cliniche in Giappone specialmente nella lotta al cancro. Il disastro di Fukushima, con gli attuali centinalia di migliaia di contaminati e qualche milione di nuovi cancri nei prossimi 20 anni, ha spinto il governo nipponico a intraprendere una campagna simile a quella che ha portato ad abbassare l’incidenza del cancro allo stomaco, per il quale negli anni 70 il Giappone vantava il triste primato mondiale. Il fungo allora fu la Flammulina velutipes, ora è indicato il Lyophyillum decastes per le spiccate proprietà chelanti nei confronti dei radioisotopi. L’articolo è recentissimo e frutto di una join venture nippo-coreana e c’è da scommettere ci sarà un’immediata applicazione pratica per molte popolazioni dell’estremo oriente, per le quali il fungo rappresenta allo stesso tempo cibo e medicina ….a proposito di radioisotopi; nel micoeditoriale di ottobre si parla ancora delle conseguenze in Europa di Cernobyl ed in particolare della contaminazione da radioisotopi nei funghi. Considerando che i radionuclidi più diffusi nell’incidente come il cesio, lo iodio e lo stronzio etc dimezzeranno l’attività nel 2016, mentre per un’atro molto diffuso come il Plutonio l’emivita è di ben 6.500 anni, forse conoscere un fungo sicuro che invece di accumulare radioisotopi ci aiuta a smaltirli, potrebbe risultare di una qualche utilità.

Buona lettura

Dott Maurizio BAGNATO MD Ph

 

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