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Caigua e Colesterolo

Caigua (Cyclanthera pedata) e colesterolo


Denominazione botanica: Cyclanthera pedata  Schard. – fam. Cucurbitacee
Sinonimi: Caihua – Nomi stranieri: ted.-Inkagurke;
Parti usate: frutto fresco senza semi

La Caigua, il cui nome botanico è Cyclantera pedata, appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee; tale famiglia e costituita da 100 generi ed oltre 750 specie. Esiste una notevole diversità genetica all’interno della famiglia, diversità che riguarda sia le caratteristiche vegetative sia riproduttive; il range d’adattamento ambientale, per le specie appartenenti, comprende regioni tropicali, subtropicali, deserti aridi e zone temperate, poche specie si sono adattate alle elevate altitudini (2000 m). Nello specifico, la Cyclantera pedata, chiamata anche Korila, melone selvaggio, Caihua, Achoccha, e una pianta annuale, si adatta facilmente al freddo e alle elevate temperature ma è anche facilmente coltivata in zone tropicali e subtropicali. É solitamente coltivata nel sud e centro America.
Le foglie sono glabre e profumate; i frutti sono di colore verde chiaro con venature di un verde più scuro; i semi sono collegati ad un’unica placenta e sono circa 12. I semi sono generalmente rimossi ed i frutti sono mangiati crudi o cotti. Le specie appartenenti alla famiglia delle cucurbitacee sono note per essere fonte di metaboliti secondari. Pianta originaria della cordigliera andina, la Caigua produce come frutto una piccola zucca allungata, verde chiaro, contenente pochi semi, che viene utilizzata cruda o cotta. Come tutti gli altri frutti della famiglia cui appartiene, contiene un’alta percentuale di acqua (circa 93%), la tecnica moderna ha così cercato di ottenere per disidratazione un estratto molto più concentrato in principi attivi (circa 10 volte). La Caigua è stata coltivata fino da tempi immemorabili in Perù e Bolivia, in quanto impiegata tradizionalmente nel diabete, nei disturbi cardiovascolari e per eliminare i grassi in eccesso.
Recentemente è stato realizzato un estratto secco concentrato, per disidratazione del frutto fresco, facilmente somministrabile in capsule o compresse.
Sono stati condotti diversi studi scientifici su adulti con valori non ottimali o elevati di colesterolo e trigliceridi, volti a verificare le proprietà tradizionalmente note. L’integrazione dietetica con 600 mg al giorno di estratto di Caigua, suddivisi in due somministrazioni, ha mostrato dopo 3 mesi una diminuzione del colesterolo-LDL (il “colesterolo cattivo”) pari al 33% ma, quello che è ancor più sorprendente, contemporaneamente si è avuto un aumento del colesterolo-HDL (quello “buono) pari al 33%, inoltre sempre dopo 3 mesi una diminuzione del colesterolo sierico totale pari al 22% e una diminuzione dei trigliceridi pari a circa 30%, raggiungendo così una ottima correzione nel profilo lipidico. Un recente studio ne ha dimostrato la validità anche nelle donne in menopausa che, a causa della diminuita produzione di estrogeni da parte delle ovaie, subiscono uno squilibrio lipidico che le espone maggiormente a rischio coronarico. INTRODUZIONE: L’iperlipidemia è riconosciuta come una delle cause principali di morte per malattia cardiaca coronarica, e gli sforzi realizzati per ridurre l’ipercolesterolemia hanno prodotto una significativa riduzione di questa mortalità. La diminuzione nei livelli di colesterolo particolarmente nella frazione legata alla lipoproteina di bassa densità può prevenire la malattia cardiaca coronarica. Al contrario, un aumento nella concentrazione della frazione del colesterolo nella lipoproteina d’alta densità è in relazione inversa con la malattia cardiaca coronarica.

Questi dati suggeriscono l’importanza delle misure del colesterolo-LDL e del colesterolo-HDL in siero, così come gli effetti benefici di qualsiasi terapia che riduca i livelli sierici del LDL-colesterolo e che aumenti i livelli sierici del HDL-colesterolo.
Esistono situazioni fisiologiche come la menopausa, dove ci sono cambi nel quadro lipidico come conseguenza della diminuzione nella produzione estrogenica delle ovaie. In queste circostanze, il colesterolo sierico totale s’incrementa come conseguenza di un aumento nella frazione LDL-colesterolo ed una riduzione della frazione HDL-colesterolo; questo cambio nel quadro lipidico è anche associato ad un maggior rischio di malattia cardiaca coronarica. La prevalenza della malattia cardiaca coronarica è relativamente bassa fra le donne in pre-menopausa però s’incrementa significativamente durante la post-menopausa.
La dieta è il metodo preferito per il trattamento dell’ipercolesterolemia ma in molti casi risulta insufficiente per ridurre i livelli del colesterolo a valori inferiori a 250 mg/dl, per il quale si utilizzano farmaci con proprietà riduttrici del colesterolo. Tra questi agenti si trovano i clofibrati, la colesteramina, l’acido nicotinico, il gemfibrozil, la simvastatina, ed il fosinopril, un inibitore dell’enzima convertitore d’angiotensina. Questi farmaci hanno gli inconvenienti d’avere effetti collaterali, e la maggioranza di essi incrementano i livelli di HDL-colesterolo, solamente in forma lieve o moderata, per questo si è tentato nei prodotti naturali, la ricerca d’altre sostanze con proprietà riduttrici del colesterolo-LDL ed elevatrici della frazione colesterolo-HDL.

Per secoli i peruviani hanno utilizzato molte piante per curare le malattie; tra le quali la caigua è stata utilizzata per la cura della ipercolesterolemia, ed è uso comune tra le persone che soffrono di questa patologia.

COMPONENTI Caigua: acqua, La specie è ancora oggetto di studio dal punto di vista fitochimico, sembra sia stata accertata la presenza di vari steroidi tra i quali il sitosterolo.
INDICAZIONI Caigua: Si impiega nel trattamento del colesterolo alto, dei trigliceridi alti, sembra che abbia la capacità sia di abbassare LDL ( colesterolo cattivo) e di aumentare l’ HDL ( colesterolo buono) dopo 3 mesi di assunzione. Spesso le dislipidemie sono causa di malattie cardiache e vascolari. E’ anche essenziale, naturalmente, per abbassare il colesterolo ed i trigliceridi,seguire una dieta sana e bilanciata. Nell’uso tradizionale delle popolazioni Andine, si impiega anche per trattare il diabete, i disturbi cardiovascolari e per abbassare ed eliminare l’eccesso di grassi nel sangue. Si impiega anche nelle donne in menopausa, in quanto la diminuita produzione di estrogeni da parte delle ovaie, espone ad uno squilibrio lipidico e a conseguente rischio coronarico.

CONTROINDICAZIONI Caigua: Le ricerche tossicologiche confermano che gli estratti di Caigua non presentano alcuna tossicità, alle dosi consigliate né a breve né a lungo termine e non si sono riscontrati effetti secondari. ( sono comunque in corso studi) Cautela in gravidanza e allattamento.



 

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