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Micoeditoriale Marzo 2014

MICOEDITORIALE 01/2014  Ganoderma lucidum e caffè: la svolta

Carissimi amici della Micomedicina, dopo un lungo silenzio durato oramai 5 mesi, eccoci di nuovo qui a scrivere di funghi e di un altro modo di vedere la medicina, attraverso di loro, appunto. Questo periodo senza micoeditoriale, non è passato invano, infatti siamo tornati più forti e determinati di prima con un Micoeditoriale che definirei della svolta.  Abbiamo in particolare le idee più chiare su un punto fondamentale, i funghi comunque vengono assunti fanno bene, ma soprattutto devono essere assunti  quotidianamente possibilmente nei pasti e nelle bevande di comune utilizzo come il caffè.  Qualche purista dell’uno o dell’altro alimento storcerà il naso: follia mettere un fungo nel caffè, ma  personalmente ho fatto come San Tommaso, ho fatto provare agli altri e sono stato a guardare per un po’ di tempo (circa un anno)  raccogliendo un dossier sugli effetti e sulla palatabilità; le conclusioni hanno sorpreso anche me, il fungo in questione (Ganoderma lucidum)   assunto regolarmente nel caffè o in altri prodotti come la cioccolata o il thè verde sotto forma liofilizzata e con una percentuale minima (dal 5 al 10%), ha dimostrato di  possedere gli effetti salutistici noti ed in particolare di agire regolarizzando la pressione arteriosa, migliorando gli indici epatici, risolvendo molti casi di allergie, dermatiti e di astenia cronica, rivitalizzando e agendo su situazioni degenerative importanti  etc etc (vedasi articolo sotto e a lato), insomma  gli effetti per i quali è noto nella medicina tradizionale cinese come il fungo della longevità e della salute riservato agli imperatori cinesi. Ed il caffè è anche buono!! Per i produttori è stato l’uovo di colombo, riuscire a creare un superalimento gradevole al palato che assunto più volte al giorno, come il caffè, riuscisse a raggiungere quella dose minima di principio attivo, ma sufficiente a  produrre un effetto sulla salute immediato e durevole. Le sostanze attive nel Ganoderma lucidum sono molteplici, in particolare mi soffermerò sui polisaccaridi (Beta-glucani) e sul Germanio, un oligoelemento metalloide,  di cui è ricco il Ganoderma che è la più potente sostanza antiossidante esistente in natura capace di legare ben otto atomi di ossigeno. L’azione del Ganoderma è insieme antiossidante dovuta al Germanio e immunostimolante per i beta-glucani ed è esaltata dall’estrazione in acqua calda come nel caffè, dove in particolare il Germanio assume una forma ionica energeticamente attiva che riesce a penetrare facilmente nelle cellule attraverso la membrana cellulare. L’azione del calore dell’acqua calda favorisce  anche il salto elettronico dovuto agli ioni metallici  nei mitocondri, capace di produrre energia sotto forma di ATP che rappresenta la respirazione cellulare con effetto anti radicali liberi (antiossidante). E’ proprio la respirazione cellulare che si favorisce con il germanio che è alla base  degli effetti rivitalizzanti e detossificanti del Ganoderma che vengono amplificati dalla stimolazione immunitaria sui linfociti e citochine dei Beta-glucani contro le aggressioni virali e batteriche.  Insomma un superalimento completo con un caffè, un’idea geniale. Nel riquadro in alto a sinistra, come di consueto, ho inserito alcuni articoli collegati con la tesi del micoeditoriale; il primo è tratto dalla mia tesi di Master di Fitoterapia all’Università di Siena che ho discusso a Dicembre u.s. ed è relativo ad un grosso studio effettuato negli USA durato un anno,  sul confronto fra diete ipocaloriche effettuate sostituendo i funghi (alimenti a più  bassa densità energetica)  al posto della carne, anche in questo caso grandi risultati con i funghi: a parità di calorie quelli con i funghi dimagrivano di più (3,18kg) e soprattutto mantenevano i risultati più a lungo. Per questo oramai da alcuni anni nella piramide alimentare degli USA, occupano un posto fondamentale i funghi con una RDA quasi giornaliera! Altro articolo, dai funghi un nuovo (ed ennesimo!) aiuto nella lotta contro il cancro, da una ricerca italiana la tossina di un fungo Brefeldina A blocca una proteina che regola il ciclo cellulare delle cellule cancerose bloccando la trascrizione e favorendo l’apoptosi. Ed infine due articoli che ribadiscono il ruolo fondamentale dell’alimentazione possibilmente integrata con i funghi e con il caffè al Ganoderma di cui, da questo momento, ci facciamo portavoci ufficiali: la supplementazione con integratori multivitaminici, secondo la US Preventive Services Task Force (organo ufficiale USA), non avrebbe senso in chiave preventiva   ed anzi potrebbero risultare nocivi (Vitamina E e carcinoma  polmonare e alla prostata) , l’altro sul Junk Food (cibo spazzatura) anche questo come i composti multivitaminici, caro agli americani, le glicotossine dal metabolismo di carboidrati provenienti dai JF favorirebbero la M. di Alzheimer.

Cosa stiamo aspettando a mangiare funghi tutti i giorni, che siano champignon trifolati o fettuccine ai porcini e a seguire un bel caffè al Ganoderma ?

Buona lettura

 

Dott Maurizio BAGNATO MD

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