Medicina palliativa olistica e cannabis medica nel dolore

Medicina palliativa olistica e cannabis medica nel dolore neuropatico cronico (dolore da arto fantasma, polineuropatia diabetica, nevralgia post-erpetica , fibromialgia etc) e nel dolore da cefalea ed emicrania.

Generalmente il dolore, che sia di origine conosciuta, quello neuropatico cronico generalmente da lesioni nervose, che quello da cefalea/emicrania di origine sconosciuta spesso psicogeno, hanno scarso giovamento con i comuni farmaci analgesici/antidolorifici e/o psicofarmaci che sono gravati da numerosi effetti collaterali. La medicina palliativa olistica, con in primis la cannabis medica, può essere un risposta in particolare in quei casi resistenti ai farmaci ed in situazioni gravi e cronicizzate. Le attuali terapie impiegano FANS e Paracetamolo nella cefalea ed antiepilettici fino agli antidepressivi nel DNC (dolore neuropatico cronico) mentre si sperimentano, nei più prestigiosi centri universitari al mondo, terapie complesse a base di prodotti naturali come antiossidanti, olio di pesce, fattori di crescita derivati dai funghi officinali e derivati della cannabis medica, proprio come nella pratica della medicina palliativa olistica.Leggi tutto

Un fungo afrodisiaco dalle incredibili proprietà

Come ostriche e cioccolato vengono considerati afrodisiaci, ora anche un fungo afrodisiaco è stato ritrovato nelle Hawaii e sembra avere i medesimi poteri stimolanti. Una specie ancora senza nome,  di un brillante arancione, che cresce sulle pendici vulcaniche, potrebbe infatti possedere proprietà simili, o addirittura più potenti. I ricercatori hanno scoperto che il ‘fetido odore’ del fungo può innescare climax spontanei nel genere femminile.

fungo afrodisiaco

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Cannabis e funghi

Cari lettori e “seguaci” della Micomedicina, ci lasciamo alle spalle l’anno funesto e bisesto 2016, per rilanciare con rinnovato vigore i concetti e le pratiche della medicina palliativa olistica nel 2017 appena cominciato parlando di cannabis e funghi.Al presidio fondamentale dei funghi che agiscono come supporto nutrizionale terapeutico e soprattutto preventivo nell’ambito della modulazione della risposta immunitaria antineoplastica, si associa nella pratica fitoterapica della micomedicina e con meccanismi solo in parte conosciuti, la Cannabis medica soprattutto sotto forma di olio in particolare per le patologie oncologiche. Oggigiorno c’è un grande interesse in Italia sulla Cannabis ed il merito è indubbiamente della legislazione nazionale che per la prima volta nell’ambito del SSN, permette la prescrizione e la somministrazione di UN DERIVATO ERBORISTICO, L’INFIORESCENZA DI CANNABIS PREPARATA IN FORMA GALENICA DAL FARMACISTA. Leggi tutto

Micoeditoriale 2015

MICOEDITORIALE

La MICOMEDICINA nella MEDICINA PALLIATIVA OLISTICA VS STIPSI (PDF allegati incontri di Micomedicina MPOMICOMED e STIPSIMICOMED)

La svolta della Micomedicina in Medicina Olistica Palliativa, nasce da desiderio di unificare la complessit della medicina attuale, in particolare nella ricerca di un approccio globale/olistico, proprio nel campo che pi di tutti ha bisogno di risposte semplici e immediate: quello della medicina palliativa per i malati terminali. I bisogni del malato terminale sono molteplici: innanzitutto quello di non soffrire oltremodo e di morire con dignit possibilmente nellambiente a lui pi familiare ed accanto ai propri cari. I medici e gli infermieri sono chiamati ad un compito gravoso: quello di dare sollievo ai sintomi immediati e pi gravi, come il dolore somatico o viscerale da cancro, cercando nello stesso tempo di non togliere la speranza ma di far intuire la dura verit, cercando di instradare il malato e i parenti in quel tortuoso cammino di consapevolezza ed accettazione. Tutte le medicine bioenergetiche, in particolare lomeopatia e lantroposofia in occidente, ma soprattutto quella orientale come la medicina cinese, quella tibetana e layurvedica, (che hanno dalla loro anche una filosofia unificante sotto il segno del tao o prana), possiedono una marcia in p nel dare risposte ai bisogni del malato terminale; sono cio per definizione palliative perch non mirano alla guarigione quasi miracolistica del farmaco delle cure cosiddette attive (chemio/antibioticoterapia),ma approcciano riequilibrando uno squilibrio energetico/funzionale che passa attraverso lazione di macromolecole biologiche contenute nei nutrienti dei funghi e delle piante fino a composti pi vicini alazione dei farmaci ed infine, saturato laspetto biologico-organico, si rivolgono a quello elettromagnetico-vibrazionale nelle sostanze omeopatiche che risuonano direttamente con il corpo astrale cio con lanima. E evidente, da quanto detto finora, che solo unapproccio globale (avvolgente/palliativo da pallium:mantello) cio contemporaneo di tutte le armi terapeutiche a disposizione, pu cercare di contrastare un sintomo del malato terminale, utilizzando alloccorrenza anche farmaci allopatici, perch il nostro obiettivo pratico cio far star meglio quel paziente risolvendo nellimmediato il sintomo. La Medicina Palliativa Olistica (MPO) si compone della Micomedicina che con i Funghi rappresenta la Summa delle Medicine Bio-energetiche in considerazione della base organica rappresentata dalla miconutrizione/nutraceutica come di quella teorico/vibrazionale relativa alla direzione di simbiosi e allisopatia. La MPO si compone anche degli altri due aspetti (vedi PDF allegato MPOMICOMED)lOsteopatia olistica e la Psicologia di auto-aiuto secondo il Metodo Simonton.

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VITAMINA D E SCLEROSI MULTIPLA

Alti livelli di vitamina D associati a basso rischio di sclerosi multipla


Levidenza epidemiologica e sperimentale ha mostrato che alti livelli di vitamina D, un potente immunomodulatore, possono ridurre il rischio di sclerosi multipla. Tuttavia, non esistono studi prospettici a sostegno di questa ipotesi. Uno studio coordinato da Ricercatori dellHarvard School of Public Health di Boston, negli Stati Uniti, ha verificato lesistenza di unassociazione tra i livelli di 25-Idrossivitamina D ed il rischio di sclerosi multipla. Lo studio prospettico ha riguardato 7 milioni di soggetti delle Forze Armate degli Stati Uniti dei quali erano disponibili campioni di sangue conservato. I casi di sclerosi multipla sono stati identificati analizzando i database della Marina e dellEsercito sulla disabilit fisica nel periodo 1992-2004, con successiva conferma della diagnosi mediante lanalisi delle cartelle cliniche.Leggi tutto