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Medicina cinese e il cancro del fegato

Il cancro del fegato è rabbia repressa sia secondo la MTC che per l’omeopatia e la psicobiologia : la medicina cinese e il cancro del fegato si uniscono nell’interpretazione psicobiologica della proliferazione cellulare cancerosa.

Dalla MTC sappiamo che materia ed energia si trasformano continuamente l’una nell’altra, e nell’organismo umano questa trasformazione è modulata nel tempo, da meccanismi PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologici) per dirla all’occidentale, in modo che si capisca l’importanza degli ormoni nelle varie fasi della vita in relazione alla riproduzione della specie, secondo i Cinesi dal meccanismo della Legge dei 5 movimenti o 5 elementi che è alla base del divenire continuo materia ed energia che nell’organismo umano è essenza vitale sottratta al cibo e mescolata all’aria denominata Qi secondo la MTC.Maggiori informazioni

Decreto ministero salute su cannabis medica

cannabis medica

In Italia l’utilizzo della cannabis medica ha avuto una chiara regolamentazione a partire dal DMS 09/11/2015 che con la necessità di definire la creazione dell’Organismo Statale per la Cannabis per la produzione nazionale (vedi Progetto Pilota a cura dello stabilimento chimico-farmaceutico militare di Firenze SCFM), coglie anche l’occasione nel definirne gli ambiti assistenziali (cure palliative/compassionevoli), la forma  di somministrazione (fitopreparato galenico),  fino alle patologie a partire dai sintomi che devono essere resistenti ai trattamenti farmacologici usuali, individuando così sei categorie: 1) dolore con spasticità (sclerosi multipla,SLA etc) 2) dolore cronico neuropatico e non (fibromialgia, artrite, neuropatie etc) 3) Nausea e vomito (chemio, tumori) 4) Anoressia nervosa e cachessia (cancro, AIDS etc)  5) Glaucoma 6) S. di Gilles de la Tourette.

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Cannabis e funghi

Cari lettori e “seguaci” della Micomedicina, ci lasciamo alle spalle l’anno funesto e bisesto 2016, per rilanciare con rinnovato vigore i concetti e le pratiche della medicina palliativa olistica nel 2017 appena cominciato parlando di cannabis e funghi.Al presidio fondamentale dei funghi che agiscono come supporto nutrizionale terapeutico e soprattutto preventivo nell’ambito della modulazione della risposta immunitaria antineoplastica, si associa nella pratica fitoterapica della micomedicina e con meccanismi solo in parte conosciuti, la Cannabis medica soprattutto sotto forma di olio in particolare per le patologie oncologiche. Oggigiorno c’è un grande interesse in Italia sulla Cannabis ed il merito è indubbiamente della legislazione nazionale che per la prima volta nell’ambito del SSN, permette la prescrizione e la somministrazione di UN DERIVATO ERBORISTICO, L’INFIORESCENZA DI CANNABIS PREPARATA IN FORMA GALENICA DAL FARMACISTA. Maggiori informazioni

Micoeditoriale 2015

MICOEDITORIALE

La MICOMEDICINA nella MEDICINA PALLIATIVA OLISTICA VS STIPSI (PDF allegati incontri di Micomedicina MPOMICOMED e STIPSIMICOMED)

La svolta della Micomedicina in Medicina Olistica Palliativa, nasce da desiderio di unificare la complessit della medicina attuale, in particolare nella ricerca di un approccio globale/olistico, proprio nel campo che pi di tutti ha bisogno di risposte semplici e immediate: quello della medicina palliativa per i malati terminali. I bisogni del malato terminale sono molteplici: innanzitutto quello di non soffrire oltremodo e di morire con dignit possibilmente nellambiente a lui pi familiare ed accanto ai propri cari. I medici e gli infermieri sono chiamati ad un compito gravoso: quello di dare sollievo ai sintomi immediati e pi gravi, come il dolore somatico o viscerale da cancro, cercando nello stesso tempo di non togliere la speranza ma di far intuire la dura verit, cercando di instradare il malato e i parenti in quel tortuoso cammino di consapevolezza ed accettazione. Tutte le medicine bioenergetiche, in particolare lomeopatia e lantroposofia in occidente, ma soprattutto quella orientale come la medicina cinese, quella tibetana e layurvedica, (che hanno dalla loro anche una filosofia unificante sotto il segno del tao o prana), possiedono una marcia in p nel dare risposte ai bisogni del malato terminale; sono cio per definizione palliative perch non mirano alla guarigione quasi miracolistica del farmaco delle cure cosiddette attive (chemio/antibioticoterapia),ma approcciano riequilibrando uno squilibrio energetico/funzionale che passa attraverso lazione di macromolecole biologiche contenute nei nutrienti dei funghi e delle piante fino a composti pi vicini alazione dei farmaci ed infine, saturato laspetto biologico-organico, si rivolgono a quello elettromagnetico-vibrazionale nelle sostanze omeopatiche che risuonano direttamente con il corpo astrale cio con lanima. E evidente, da quanto detto finora, che solo unapproccio globale (avvolgente/palliativo da pallium:mantello) cio contemporaneo di tutte le armi terapeutiche a disposizione, pu cercare di contrastare un sintomo del malato terminale, utilizzando alloccorrenza anche farmaci allopatici, perch il nostro obiettivo pratico cio far star meglio quel paziente risolvendo nellimmediato il sintomo. La Medicina Palliativa Olistica (MPO) si compone della Micomedicina che con i Funghi rappresenta la Summa delle Medicine Bio-energetiche in considerazione della base organica rappresentata dalla miconutrizione/nutraceutica come di quella teorico/vibrazionale relativa alla direzione di simbiosi e allisopatia. La MPO si compone anche degli altri due aspetti (vedi PDF allegato MPOMICOMED)lOsteopatia olistica e la Psicologia di auto-aiuto secondo il Metodo Simonton.

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VITAMINA D E SCLEROSI MULTIPLA

Alti livelli di vitamina D associati a basso rischio di sclerosi multipla


Levidenza epidemiologica e sperimentale ha mostrato che alti livelli di vitamina D, un potente immunomodulatore, possono ridurre il rischio di sclerosi multipla. Tuttavia, non esistono studi prospettici a sostegno di questa ipotesi. Uno studio coordinato da Ricercatori dellHarvard School of Public Health di Boston, negli Stati Uniti, ha verificato lesistenza di unassociazione tra i livelli di 25-Idrossivitamina D ed il rischio di sclerosi multipla. Lo studio prospettico ha riguardato 7 milioni di soggetti delle Forze Armate degli Stati Uniti dei quali erano disponibili campioni di sangue conservato. I casi di sclerosi multipla sono stati identificati analizzando i database della Marina e dellEsercito sulla disabilit fisica nel periodo 1992-2004, con successiva conferma della diagnosi mediante lanalisi delle cartelle cliniche.Maggiori informazioni